Scheda punto di interesse.

Aquileia

Aquileia

Punto di interesse pubblicato il 2009-12-18, da La Strada del Vino Aquileia

Aquileia, fondata nel 181 a. C., ha un’area archeologica di eccezionale importanza, considerata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità.

"... La regione era estremamente ricca di vigneti, così che riforniva di vino i popoli che non coltivavano la vite...
Il paese infatti sembrava inghirlandato dai filari paralleli di alberi e dai tralci delle viti che da ogni parte si intrecciavano fra loro formando archi simili a quelli che si erigono per le feste...”
Erodiano nel III sec.d.C.

BASILICA PATRIARCALE
L'attuale basilica di Aquileia è il più grande monumento che la storia della travagliata città ci presenta in tutta la sua potente bellezza; essa è la proiezione finale di un susseguirsi di edifici le cui radici penetrano fino al II sec.d.C. Infatti, è di quest'epoca la prima sala di culto documentata da uno stupendo, per quanto superstite, pavimento musivo policromo-figurato, di carattere gnostico-cristiano.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
Nel 1882 venne inaugurato il Museo Archeologico, grazie alle raccolte di oggetti antichi provenienti dalla collezione comunale e da quelle di privati. Ancora oggi la disposizione museale rispecchia quella di allora: un piano terra destinato ai reperti lapidei (statue, iscrizioni, bassorilievi, ecc), un primo piano riservato alle diverse tipologie dell'oggettistica d'epoca romana (vetri, bronzi, terrecotte, pietre incise, ecc) ed un secondo piano per la numismatica aquileiese sia romana che medievale.

MUSEO PALEOCRISTIANO
Si trova nella frazione di Aquileia, chiamata Monastero perché sede dell’antico convento femminile benedettino soppresso alla fine del sec. XVIII. Questa sede museale raccoglie al piano rialzato una ricca serie di iscrizioni di epoca paleocristiana ed i resti dell’abside mosaicata della basilica “Tullio” (sec. V) rinvenuta a sud di Aquileia. Da qui si ammira la pavimentazione musiva di una chiesa del IV/V secolo sopra la quale fu costruita la chiesa delle monache e, successivamente, una grande cantina allorchè la sede conventuale fu acquistata dai Cassis, i quali ristrutturarono la parte settentrionale del convento di clausura facendola diventare villa padronale (inizi 1800).

AREE ARCHEOLOGICHE
Per conoscere l’Aquileia antica è indispensabile muoversi all’interno del paese stesso, facendo delle tappe obbligate per la visita ai musei Archeologico e Paleocristiano, oppure per visitare le principali aree di scavo come il Foro o il Porto Fluviale, il Sepolcreto romano, Fondi CAL, Fondi ex Cossar, ecc.). Ecco le aree che vale la pena visitare:
Il Foro e la Basilica Civile, Il Porto sul Natissa, Le Case Romane del fondo COSSAR, Le Mura ed i Mercati, Il Sepolcreto, I Pavimenti Musivi, La Via Sacra, La Via Giulia Augusta, Il Grande Mausoleo

Galleria fotografica.

Lungo l'itinerario