Punto di interesse pubblicato il 2009-09-01, da 3DGIS Software Solutions
I mitili sono molluschi commestibili, molto apprezzati e fin dall’antichità, oggetto di intenso allevamento industriale. Appartengono alla classe dei Bivalvi, ordine Mytilida. Di interesse economico risultano essere due specie mediterraneee: il Mytilus edulis, presente nel bacino occidentale e il M. galloprovincialis, presente in quello orientale.

La conchiglia dei mitili è nera/bluastra costituita da due valve uguali, bombate (simili a due triangoli) sulle quali sono visibili linee concentriche chiamate strisce di accrescimento.
La parte appuntita del mitilo corrisponde alla parte anteriore mentre quella più arrotondata è la parte posteriore. La parte interna della conchiglia è di colore grigio/violetto madreperlaceo.
Attraverso un legamento elastico stretto ed allungato il mitilo può chiudere le sue valve.
All’interno il corpo del mitilo è molle, di colore tra il giallo ocra e l’arancione/marroncino, ed è rivestito da entrambe le parti dai lobi del mantello.
Il mitilo è acefalo; infatti non ha una testa, né occhi per orientarsi, né organi adibiti alla masticazione e neppure un cervello che gli consenta la ricerca di cibo.
Infatti questo animale si nutre filtrando particelle microscopiche attraverso la bocca, posta nella parte anteriore, la cui apertura trasversale è di circa 1 cm. Essa è circondata da quattro palmi labiali, lunghi e stretti, grazie ai quali è possibile l’ingresso di acqua e di cibo all’interno di questa.
La filtrazione si svolge ininterrottamente, per questo l’animale cresce velocemente. Dietro la bocca è collocato un organo di colore arancio, chiamato piede, che consente al mitilo di compiere piccoli movimenti. Sotto questo vi è ghiandola del bisso atta a produrre filamenti cornei attraverso i quali l’animale si fissa alle rocce e ad altri sostegni.
La respirazione, anch’essa svolta ininterrottamente, avviene grazie alle due branchie (molto appariscenti ed assai delicate) costituite da un asse longitudinale e due lamelle sottili, striate di colore giallo/viola, e dotate di molte ciglia vibratili. In un solo giorno passano circa 50 litri di acqua attraverso la cavità del mantello, dalla quale l’animale trae ossigeno per la respirazione e particelle nutritive necessarie alla sua crescita.
La riproduzione del mitilo avviene attraverso la produzione di uova da cui nasceranno poi le larve, la quali, fissandosi a supporti di vario genere, raggiungono in meno di un anno una grandezza di circa 5 cm.
La carne del mitilo, soprattutto in estate e in primavera, è ricca di grassi, vitamine e sali minerali, che la rendono, oltre che deliziosa, un alimento molto nutriente.