Al centro del Friuli Venezia
Giulia, Udine è abbracciata dalle Alpi e dalle colline alle sue spalle,
mentre
a sud è rivolta verso la pianura e il mare Adriatico. Fulcro storico
della regione,
il nome della città comparve per la prima volta nel 983 d.C. nella
donazione
del castello al patriarca di Aquileia. Tra il 1200 e 1300 la città
aumentò
rapidamente e passò sotto il domino della Serenissima, che durò per
quattro
secoli.
Il Castello e il suo colle
Fulcro del centro storico e simbolo della cultura cittadina,
il colle fu abitato fin dall’epoca preistorica per poi diventare punto
di osservazione presso i romani e fortificazione durante le invasioni
barbariche. Il palazzo ospitò anche la residenza dei patriarchi di
Aquileia
fino al passaggio della città sotto la repubblica di Venezia. Il
castello attuale
risale al progetto del 1517, opera di Giovanni da Udine, a seguito del
terremoto che sei anni prima lo distrusse completamente.
All’interno del castello il
meraviglioso Salone del Parlamento della Patria del Friuli con
un sontuoso ciclo di affreschi di Pomponio Amalteo, Giovanni
Battista Grassi, Francesco Floreali e Giambattista
Tiepolo.
Sempre all’interno sono
custoditi i civici musei che si
suddividono in cinque sezioni: La Donazione
Ciceri, il Museo Archeologico, la Galleria d’Arte Antica, la Galleria
dei Disegni e
delle Stampe e il Museo Friulano di Fotografia. Completa il quadro la
Biblioteca d’Arte con i
suoi 30.000 volumi riguardanti il patrimonio storico-artistico.
All’estero l’ampio giardino, da
dove si gode di uno splendido panorama, c’è la Casa della Contadinanza,
anche sede di mostre, dove puoi degustare specialità
gastronomiche friulane. Prendendo il sentiero che porta in centro città,
sulla
sinistra puoi visitare la Chiesa di S. Maria di Castello, la
più antica di Udine ed unico edificio scampato al terremoto
del 1511.
Piazze e porte della città
Percorrendo la Loggia del Lippomano e attraversando l’Arco
Bollani costruito nel 1556 su progetto di Andrea Palladio,
si arriva in
Piazza Libertà riconosciuta come la più bella piazza veneziana
sulla terra ferma. Alle spalle della piazza, c’è la Loggia di
San Giovanni (1553), ora
pantheon dei Caduti, con la torre
dell’Orologio sovrastata da due mori che scandivano le ore.
Di fronte, invece, ecco la Loggia del Lionello, perfetto
esempio
di gotico veneziano, costruita tra il 1448 e il 1456 sul disegno
dell’orafo
Nicolò Lionello. L’edificio, che ospita la Sala del Consiglio Comunale,
si contraddistingue per le
fasce in pietra rosa e bianche su tutti i tre lati.
Proseguendo verso via Mercatovecchio, strada principale
del centro storico
che ricalca l’antica cinta muraria che circondava il colle, si arriva
nell’altra piazza più conosciuta della città: piazza San Giacomo o
delle Erbe.
Sul rialzo in pietra al centro
si trova una fontana del 1543, opera di Giovanni da Udine, mentre i
quattro
lati della piazza sono chiusi da abitazioni porticate e dalla chiesa.
Ieri come
oggi in questo luogo si svolgono il mercato cittadino e numerose
manifestazioni
.
Chiese
La chiesa più importante di
Udine è sicuramente il Duomo:
consacrato nel 1335, subì ingrandimenti rispetto alla pianta originale,
tra il
1500 e il 1700, oltre a numerosi restauri nel 1909. All’interno della
cattedrale è situato il Museo del Duomo dove è possibile visitare
dipinti
trecenteschi, oreficeria e paramenti sacri.
Un piccolo gioiello è l’Oratorio della Purità, situato di
fronte al Duomo, dove le decorazioni sono opera di Giambattista
Tiepolo che dipinse sul soffitto uno dei suoi riconosciuti
capolavori: “L’Assunta” e sull’altare “l’Immacolata”. Il figlio,
Giandomenico, eseguì gli affreschi sulle pareti.
Giambattista Tiepolo
Pittore veneziano, Giambattista Tiepolo, fu chiamato a
Udine nel 1726 dal patriarca Dionisio Delfino per affrescare il Duomo e
il Palazzo Patriarcale, dove il suo stile
subisce una svolta decisiva che lo fa diventare uno dei maestri europei
del
rococò. Dall’ingresso principale del palazzo si accede allo scalone
coronato
dalla prima opera che il Tiepolo eseguì a Udine: La Cacciata dal
paradiso degli angeli ribelli.
Nella visita incontrerete:
- La Sala azzurra o del Baldacchino: con affreschi
dipinti da Giovanni da Udine.
- La Sala gialla: che prende il nome dagli stucchi
color oro che decorano la stanza.
- La Sala rossa: l’antico tribunale ecclesiastico.
- La Sala del Trono
- La Galleria degli ospiti: Gli affreschi in tema
biblico e allegorico sfruttano l’illusione
ottica dell’architettura, grazie anche ai giochi di luci e ombre
Dopo aver
visitato la città, immancabile è la sosta in uno dei numerosi locali che
si
affacciano su piazza San Giacomo o lungo via Mercatovecchio, oppure in
una
delle
osterie o dei
locali storici dove puoi assaggiare
vini e specialità gastronomiche famose in tutto il mondo.
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