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Punto di Interesse.

Isernia

Isernia

Punto di interesse pubblicato il 2010-10-18, da 3DGIS Software Solutions

Primo insediamento paleolitico documentato d'Europa, fiorente città sannita, capitale della Lega Italica, Municipium romano, tenace oppositrice contro le truppe napoleoniche e piemontesi e molto altro.

Primo insediamento paleolitico documentato d'Europa, fiorente città sannita, capitale della Lega Italica, Municipium romano, tenace oppositrice contro le truppe napoleoniche e piemontesi, medaglia d'oro al valor civile per i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale ed infine capoluogo di provincia. Isernia è una delle città di riferimento dell'Alto Molise. Nonostante la sua storia sia stata sempre legata al Regno delle Due Sicilie, Isernia si distacca culturalmente e urbanisticamente da esso, poiché possiede numerose caratteristiche delle città dell'Italia centrale.

Isernia è situata su una collina nel centro degli Appennini ed è circondata dai monti del Matese a sud e dalle Mainarde a nord. La zona è ad altissimo rischio sismico perché è circondata da zone dove questa attività è molto intensa.

Il territorio che circonda la città è caratterizzato da rocce travertiniche, colline ripide e boschi fittissimi.È collocata sul fianco di una collina, che separa due corsi d'acqua di dimensioni modeste: il Carpino ed il Sordo che confluiscono nel fiume Cavaliere, affluente del Volturno.Il Carpino probabilmente deve il suo nuovo nome alla valle in cui scorre, la "valle caprina"; fu infatti chiamato prima Caprimo e poi divenne Carpino.Il suo vecchio nome, Gianocanense, proviene dal dio pagano Giano e da canere, verbo latino che significa cantare. Nel libro Res Publica Aeserninorum si può leggere:

Il Sordo, invece, ha acquisito il nome dal suono cupo (sordo, appunto) delle sue acque. In antichità era denominato Giovinale (o San Giovinale), poiché dedicato al dio pagano Giove.

La parte più a nord della città, anche se più alta rispetto alla parte a sud, è situata in un terreno quasi pianeggiante ma molto umido in quanto è ricco di sorgenti acquitrinose (vi è presente anche la sorgente del fiume Sordo).

Storia

L'area dove oggi sorge Isernia è stata abitata dall'uomo sin dall'era paleolitica: i primi insediamenti, infatti, risalgono ad almeno 700.000 anni fa. Anche le origini dell'agglomerato urbano sono molto antiche, ma non se ne può ancora definire una data certa.

La città fu sotto il dominio Sannita fin dal V secolo a.C. Grazie alla sua posizione strategica, il suo controllo fu uno dei punti cruciali durante le guerre sannitiche.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture Religiose

  • La Cattedrale di San Pietro si trova in piazza Andrea d'Isernia e sorge su un antico tempio pagano italico del III secolo a.C.; è dedicata a San Pietro Apostolo.
  • LEremo dei santi Cosma e Damiano, come la cattedrale, è stato costruito su un antico tempio pagano. Notizie certe della sua costruzione si anno a partire dall'anno 1130.
  • La Chiesa di San Francesco fatta costruire nel 1222 da San Francesco.
  • La Chiesa di Santa Chiara costruita nel 1275.
  • Il Monastero di Santa Maria delle Monache costruito intorno all'anno mille, ha ospitato le monache dell'ordine benedettino. Nelle sue stanze sono presenti il Museo Nazionale, la Biblioteca Comunale di Isernia e parte del Museo Paleolitico di Isernia.
  • LArco di San Pietro è il campanile della Cattedrale, costruito 1349 collega la chiesa con il palazzo dell'università.
  • La Chiesa di San Giuseppe lavoratore costruita nel 1993 nel rione San Lazzaro, il più popoloso della città.
  • La Chiesa di San Pietro Celestino fondata nel 1623 insieme al monastero adiacente, andato distrutto.
  • La Chiesa dell'Immacolata Concezione sede della Confraternita di San Pietro.
  • La Chiesa di Santa Maria Assunta di recente costruzione nella parte nuova della città.
  • La Parrocchia Sacro Cuore costruita nel 1948 e che comprende il monastero dei frati cappuccini.

Architetture Civili

  • La Fontana della Fraterna, annoverata fra le fontane monumentali d'Italia per la sua mirabile struttura architettonica, la Fontana Fraterna è una delle opere più significative e più importanti della città di Isernia.
  • L'Acquedotto romano di Isernia è un acquedotto di origine romana scavato nelle rocce travertiniche nel sottosuolo della città ed è tutt'oggi funzionante.
  • Acque Sulfuree: è presente, in contrada Acqua Sulfurea, uno stabilimento termale risalente ai tempi dei romani, e in disuso ormai da molto tempo. Nello stabilimento è presente una fontana di acqua sulfurea tutt'oggi attiva. Recentemente - a seguito di una ancora parziale ristrutturazione del sito ad opera dell'amministrazione comunale - c'è stata una rivalorizzazione del luogo, anche grazie a delle organizzazioni giovanili che hanno organizzato serate, musicali e non, per attirare i giovani isernini nel posto.
  • Palazzo D'Avalos-Laurelli edificato nel 1694 ad opera del principe Diego D'Avalos.
  • Palazzo San Francesco costruito nel 1222 da San Francesco.
  • Palazzo De Lellis-Petrecca, risalente a circa la metà del settecento, è un'opera vanvitelliana fatta costruire da Ferdinando II di Borbone.
  • Palazzo Jadopi risalente al XVIII secolo, fu testimone dell'impiccagione di alcuni garibaldini.
  • Palazzo Pecori Veneziale uno dei più belli della città, fu costruito nel XVIII secolo dal marchese Pecori.
  • Palazzo Orlando, situato nella zona nuova della città, è una delle sedi dell'università degli studi del Molise.
  • Palazzo Pansini-Clemente edificato tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento sulla chiesa dell'Annunziata, andata distrutta.
  • Palazzo dell'Università è un'altra sede dell'Università degli studi del Molise; costruito sulla vecchia chiesa di San Paolo, è collegato alla cattedrale attraverso l'arco di San Pietro.
  • Viadotto Santo Spirito: notevole viadotto che consente alla rete ferroviaria di servire il centro di Isernia. Distrutto nei bombardamenti alleati del 1943, venne ricostruito nella forma attuale. Consiste in due serie di piccoli archi separate da un arco di notevoli dimensioni.
  • Il ponte Cardarelli, già viadotto La Prece

Altro

  • Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale, collocato nel Parco della Rimbembranza e costruito dal mastro scalpellino Camillo Centuori, il monumento è dedicato alle vittime della Prima guerra mondiale; è formato da sei colonne con capitelli corinzi, che sorreggono una struttura circolare sulla quale sono scolpiti i nomi delle vittime della Grande Guerra ed i sei fiumi protagonisti della vittoria italiana.
  • Statua alle vittime del X Settembre, situata in Piazza X Settembre, la statua delle vittime del X Settembre rappresenta una figura maschile bronzea tra le macerie, che si ripara dai bombardamenti aerei.
  • L'Incontro (Piazza della Repubblica). Nel 1998, in Piazza della Repubblica, fu posta una scultura in pietra lavorata del maestro Pietro Cascella, denominata "L'incontro". L'opera rappresenta l'anima di Isernia, fondata su un incontro di più strade e quindi di culture diverse.
  • Le leonesse di marmo: in piazza Andrea D'Isernia era presente una fontana nel XVI secolo. Di questa fontana rimangono soltanto quattro leonesse di marmo. Due di queste sono state posizionate all'ingresso sud dell'attuale villa comunale. Altre due giacciono in un deposito comunale (ritrovate casualmente da un operaio dello stesso comune) e da almeno un decennio attendono di essere ricollocate.
  • Terminal Francesco Martino: Il terminal per gli autobus urbani ed extraurbani, costruito nei primi anni 2000 vicino la stazione ferroviaria, è stato intitolato a Francesco Martino, il ragazzo di Isernia morto in un incidente ferroviario sulla tratta Roma-Campobasso nei pressi di Roccasecca il 20 dicembre 2005.
  • Mura Ciclopiche: il centro storico di Isernia (cioè la parte della vecchia colonia latina) era circondato da mura ciclopiche (oggi visibili solo in alcuni punti) risalenti al terzo secolo a.C. circa. Le mura circondavano l'area della cittadella fortificata sul tracciato delle quali nel Medioevo furono innalzate delle torrette di guardia circolari ancora oggi perfettamente visibili. L'area delle mura ciclopiche va dalla zona della Chiesa di San Pietro Celestino ed arriva all'altezza dell'attuale piazza Celestino V dove è situata la Fontana Fraterna davanti alla quale sono state recentemente scoperte resti delle suddette mura. Altri resti sono stati scoperti durante il restauro di un locale adibito a ristorante adiacente piazza Celestino V.

Aree Naturali

  • Valico del Macerone (684m sldm) situato nella zona nord della città. In passato collegava Isernia con Forli del Sannio e Castel di Sangro (ora è stata costruita un'arteria autostradale) ed è molto conosciuto soprattutto per gli amanti del ciclismo e degli escursionisti in moto. Anche se il valico vero e proprio è presente nel comune di Isernia, con il termine 'Macerone' si intende di solito tutta la strada che arriva fino alla piana delle cinque miglia a Roccaraso. Nel 1921 in una tappa del giro d'Italia, Costante Girardengo sui tre chilometri devastanti con pendenze sino al 14% del 'Macerone', scese dalla bicicletta e tracciò una croce sulla polvere della strada sussurrando "Girardengo si ferma qui!" con voce stremata, per poi abbandonare la corsa.

Musei

Nella città sono presenti due musei molto importanti:

  • Il Museo Nazionale di Santa Maria delle Monache
  • il Museo Paleolitico di Isernia

Cucina

I prodotti tipici della zona, per quanto riguarda i prodotti della natura, sono:

  • il tartufo molisano, in particolare quello bianco, di cui ne è ricca l'intera provincia, si stima infatti che contribuisca alla produzione nazionale con una quota di mercato del 40%.
  • la cipolla di Isernia detta anche di San Pietro: tonda, schiacciata e di dimensione notevole (ogni cipolla pesa circa dai 100 ai 300g). Famosa anche la varietà Majorina, più piccola e precoce. È molto importante nella tradizione isernina sia in campo medico, perché veniva usata per la cura delle cisti e duroni ai piedi, sia dal punto di vista della preparazione di piatti tipici come la frittata di cipolle.

Per quanto riguarda i piatti tradizionali, sono da ricordare "Sagne e fagioli", "ru macche" (polenta con fagioli), "i frattaruoli" (tocchetti di polenta con salsiccia), "la pezzata" (carne di pecora cucinata a fuoco lento), "l'abbuoto" (interiora di agnello avvolte in budella), "ru sciarone" (mezzelune di pasta ripiene di uova e formaggi).I tipi di pasta fatta in casa più comuni sono "Le taccunelle", "le laianelle", "i fusilli", "le recchietelle", "i raviuoli", "i cavatiegli" (con abbondante formaggio pecorino e ragù).

In zona si producono anche molti vini, perlopiù produzioni casalinghe, tra i quali:

  • Pentro di Isernia bianco
  • Pentro di Isernia rosso
  • Pentro di Isernia rosato

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