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Punto di interesse pubblicato il 2010-10-18, da 3DGIS Software Solutions
Pesaro fu fondata dai Romani nel 184 a.C. come colonia sulla terra dei Piceni, il popolo che viveva sul territorio marchigiano durante l'età del ferro
Pesaro si affaccia sul mare Adriatico e possiede una spiaggia
sabbiosa. Prossime all'abitato vi sono alcune colline, fra cui il colle
Ardizio, (la cui parete ovest è anticamente chiamata Montegranaro,dati i
suoi vasti campi ormai ridotti,che hanno dato il nome all' ononimo
quartiere), e il San Bartolo, a settentrione, che dà il proprio nome al
Parco naturale regionale del Monte San Bartolo.
Pesaro fu fondata dai Romani nel 184 a.C. come colonia sulla terra
dei Piceni, il popolo che viveva sul territorio marchigiano durante
l'età del ferro.
Il più antico insediamento dell'area di Pesaro è infatti il villaggio
piceno di Novilara, posto sul Colle Ardizio. Questo insediamento è uno
dei più antichi tra gli abitati piceni ed era tra i pochi posti, insieme
a Numana ed Ancona, nei pressi del mare. Lo scalo portuale di Novilara
utilizzava la foce di un torrente.
Nel IV secolo a.C., nel corso delle invasione celtica della penisola
italiana, i Galli Senoni occuparono i territori settentrionali dei
Piceni, e dunque anche la zona di Pesaro. Quando i Romani fondarono la
colonia di Pisaurum, la parte settentrionale delle Marche, denominata
dai romani ager Gallicus, era infatti abitata da una popolazione
frammista di Piceni e Celti.Fu successivamente colonizzata nuovamente
durante il secondo triumvirato da Ottaviano e Marco Antonio, diventando
durante l'Impero, città-fortezza e centro economico posto sulla via
Flaminia.
Distrutta da Vitige nel 539 d.C., venne ricostruita da Belisario e
occupata dal 545 al 553 dai Goti. Dopo la caduta di Roma, Pesaro, con
Rimini, Fano, Senigallia e Ancona, divenne una delle città della
Pentapoli, sotto le strette dipendenze dell'Esarcato bizantino di
Ravenna.
Nel 752 fu presa dai Longobardi che la tennero finché Pipino il Breve,
re dei Franchi, non la donò nel 774 allo Stato della Chiesa dando inizio
al plurisecolare dominio papale sulla città. Tal dominio fu però
solamente nominale, poiché la città era governata sin dall'età
carolingia da un rappresentante dell'Impero.
Nella prima metà del XII secolo il fiorente Comune seguì le sorti della
parte imperiali durante le imprese italiane di Federico Barbarossa.
Venne poi introdotto il governo podestarile nel 1182, ma già alla fine
del secolo era soggetta, come tutta la Marca anconitana, al potere
feudale di Marquardo, vicario imperiale che venne però sconfitto
dall'esercito papale. Nel XIII secolo, ristabilito il Comune, passò per
volere del papa Innocenzo III sotto il dominio degli Estensi, dal 1210
al 1216.
Per lungo tempo ghibellina, durante il regno di Federico II del Sacro
Romano Impero, si ribellò all'Impero e aderì alla lega delle città
guelfe della Marca che si trovavano in guerra nel 1259 con re Enzo.
Nello stesso anno, Pesaro fu costretta all'obbedienza da Manfredi di
Sicilia, ma alla sua morte nel 1266, tornò alla Chiesa.
Nel Rinascimento la città adriatica vide una successione di signorie: i
Malatesta (1285-1445), gli Sforza (1445-1512) il cui dominio fu
interrotto da Cesare Borgia dal 1500 al 1503 ed in seguito consegnata da
papa Giulio II ai Della Rovere (1513-1631) con i quali era imparentato.
Il periodo di maggior fervore culturale fu durante il dominio dei Della
Rovere, che avevano scelto Pesaro come sede centrale del loro Ducato.
Nei primi anni del loro governo in città fu iniziata la costruzione di
nuovi palazzi pubblici e privati, e venne iniziata la costruzione di una
nuova e più sicura cinta muraria, utile a difendersi anche da repentini
attacchi provenienti dal mare.Alla morte di Francesco Maria II Della
Rovere nel 1631, il Ducato tornò sotto dominio papale che fece Pesaro
sede cardinalizia. A quei tempi, la città era molto più piccola, la
costa arrivava all'attuale "piazzale Primo Maggio".
Nel 1799, durante l'occupazione napoleonica, contadini e sanfedisti
presero d'assalto la città e la rocca strappandola per qualche mese alla
guarnigione.
L'11 settembre 1860 fu occupata dal generale Enrico Cialdini e annessa allo Stato italiano.
La provincia collinare e il mare che mitiga la temperatura fanno di Pesaro un luogo ideale per la coltivazione e la crescita di prodotti di grande qualità.
L'olio di oliva di Cartoceto, il formaggio di fossa, il tartufo di Acqualagna e il Sangiovese dei colli pesaresi sono alcune dei prodotti tipici di questo territorio.
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