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Punto di Interesse.

Pistoia

Pistoia

Punto di interesse pubblicato il 2010-10-04, da 3DGIS Software Solutions

La città di Pistoia è particolarmente ricca di pregevoli monumenti romanici e rinascimentali e soprattutto può vantare una delle più suggestive piazze d'Italia.

Pistoia, analogamente a Fiesole, fu fondata dagli etruschi, come avamposto difensivo della città etrusca di Prato (attuale zona di Gonfienti). Pochissime le testimonianze di quest'epoca (necropoli sotto piazza del Duomo, alcuni cippi). Divenne nel II secolo a.C un oppidum di Roma per appoggiare le truppe romane in lotta contro i Liguri. La città è menzionata anche da Sallustio, che riporta la battaglia del 62 d.C. in cui perse la vita Catilina.Durante i tempi del Granducato Mediceo Pistoia era un importante nodo politico ed anche culturalmente sorsero dei circoli o Accademie; la più importante fu l' Accademia dei Risvegliati fondata da monsignor Felice Cancellieri e dal nobile Federigo Manni dove si recitavano poemi, poesie e prose e si faceva musica. Le riunioni avvenivano per lo più nei salotti delle case nobiliari ed erano a loro esclusivo uso e divertimento. Alla fine del XVII secolo fu costruito un teatro dove ebbe sede l'accademia sino alla sua estinzione avvenuta nel secolo scorso. Ne fecero parte numerosi esponenti della nobiltà locale tra cui Felice Cancellieri, Roberto Rospigliosi, Vincenzo Manni, Annibale Bracciolini, Domenico Manni ed altri. È stata elevata a provincia nel 1927.

Dopo un assedio di undici mesi, l'11 aprile 1306, la città di Pistoia si arrendeva ai fiorentini e lucchesi.

Monumenti e luoghi d'interesse

La città di Pistoia è particolarmente ricca di pregevoli monumenti romanici e rinascimentali (in particolare chiese) e soprattutto può vantare una delle più suggestive piazze d'Italia: piazza del Duomo, centro geometrico di Pistoia, monumentale fulcro sia del potere civile che ecclesiastico che comprende svariate architetture di pregio quali:
  • La Cattedrale di San Zeno, intitolata a San Zeno vescovo, che custodisce al suo interno l'altare argenteo di San Jacopo. Costruita nell'alto medioevo, fu distrutta da due incendi e quindi ricostruita nel XIII secolo e successivamente rimaneggiata fino all'epoca moderna. Il suo aspetto esterno risale al XIV secolo; l'interno a tre navate è originario del Trecento, abbellito da affreschi seicenteschi e numerosi quadri. Sotto al presbiterio si trovano i resti visitabili di una villa romana di età imperiale e della chiesa originaria. L'altare di San Iacopo, a cui lavorò anche Filippo Brunelleschi, è un capolavoro dell'oreficeria sacra e fu realizzato tra il 1287 e il 1456.
  • La torre del campanile, costruito su di un'antica torre di origine longobarda, in stile romanico; è diviso in tre ordini di loggette e provvisto di cella campanaria con tanto di cuspide che a causa di terremoti che flagellarono la città in epoca tardo-medievale venne rifatta più volte. Costruito nel XII secolo, l'aspetto attuale risale al 1576; raggiunge un'altezza totale di 67 metri ed è uno dei più bei campanili d'Italia.
  • Il Battistero di San Giovanni in corte del XIV secolo, in stile gotico, con decorazioni in marmi bianco-verdi. A pianta ottagonale e sormontato da una pittoresca cupola, progettato dalla bottega del celebre Andrea Pisano; al suo interno custodisce un fonte battesimale risalente al 1226.
  • Il Palazzo dei Vescovi composto da loggiato, al primo piano, in stile gotico e restaurato nel 1981. I sotterranei sono arricchiti da un importante percorso archeologico con scavi in sito di una stele etrusca di tipo fiesolano, una fornace romana e di tratti di mura dell'antica Pistoriae. Da non molti anni è aperto al pubblico ed è un raro esempio di museo dello scavo stratigrafico. Costruito sotto forma di palazzo fortificato nell'anno 1000, l'aspetto attuale risale al XII secolo quando fu trasformato in palazzo signorile; fu la residenza dei vescovi per ben 8 secoli.
  • Il Palazzo Pretorio o del tribunale anch'esso in stile gotico (ha perso negli interni parte del suo stile a causa dei lavori di ampliamento condotti nell'ottocento). È famoso per il suo cortile interno con gli stemmi dei magistrati. Costruito nel XIV secolo e pesantemente rimaneggiato nell'Ottocento, fu da sempre la dimora di coloro che amministravano la giustizia. L'aspetto esterno, tuttavia, è simile all'originario. L'altra sede del Tribunale è il Palazzo San Mercuriale, dal nome del primo vescovo di Forlì, a cui era dedicato un monastero anticamente qui collocato.
  • Il Palazzo del Comune, con una bella facciata ornata di bifore e trifore. Iniziato nel XII secolo, raggiunse l'aspetto attuale solo nel 1350 circa. Un'importante ristrutturazione interna avvenne nel '500. Sulla facciata campeggiano lo stemma dei Medici e la testa del Re Negro Musetto di Maiorca, ucciso da un capitano pistoiese nel 1114. L'interno è ornato da bellissimi affreschi cinquecenteschi, sede del "Centro di Documentazione Giovanni Michelucci" e del Museo Civico.
  • L'ex chiesa di Santa Maria Cavaliera, costruita nel 979, subì molti rimaneggiamenti tanto che oggi è molto difficile individuare tracce dell'aspetto originario.
  • L'altomedioevale torre di Catilina, alta 30 metri. Il nome della torre deriva da una leggenda secondo la quale il corpo del generale romano Catilina fu sepolto in questa via, che si chiama appunto "Tomba di Catilina".

Chiese

In stile romanico:
  • chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, con un'ampia decorazione in marmi bianchi e verdi. Iniziata nel XII secolo, fu ampliata nel XIV. All'interno si trovano bellissime opere scultoree, come il pergamo di Fra' Guglielmo da Pisa, scolpito nel 1270, e la celebre Visitazione di Luca della Robbia, in terracotta invetriata, del 1445. Nell'interno sono da notare l'acquasantiera di Giovanni Pisano e il polittico medievale di Taddeo Gaddi, che rappresenta la Madonna in trono con San Iacopo, San Giovanni Evangelista, San Pietro e San Giovanni battista. Interessanti anche il crocefisso e il chiostro romanico, entrambi del Duecento.
  • chiesa di San Pier Maggiore, sconsacrata, costruita in epoca longobarda. La facciata è stata ultimata nel 1263, mentre l'interno è stato modificato nel 1640 e vi si trova un bell'organo ottocentesco. Anticamente il vescovo, al termine di una lunga processione, giungeva in questa chiesa dove si scambiava gli anelli con la badessa in una sorta di matrimonio mistico. Questa scena è rappresentata nel dipinto di Kristian Zahrtmann "il matrimonio mistico di Pistoia".
  • chiesa di San Bartolomeo in Pantano, con un antico pergamo all'interno di Guido da Como.
  • chiesa di San Michele in Cioncio.
  • chiesa di Sant'Andrea, con all'interno il celebre pulpito di Giovanni Pisano.
  • chiesa di San Biagio o di Santa Maria in Borgo Strada, conserva affreschi di epoca seicentesca.


In stile rinascimentale:
  • Basilica della Madonna dell'Umiltà coronata con una cupola ottagonale, opera di Giorgio Vasari, alta 59 metri.
  • chiesa di Santa Maria delle Grazie, o del Letto, situata in piazza San Lorenzo.
  • chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita negli anni Cinquanta dopo essere stata danneggiata gravemente durante la seconda guerra mondiale.


In stile barocco:
  • chiesa della Santissima Annunziata famosa anche per il Chiostro dei Morti, ricco di lunette istoriate.
  • chiesa dello Spirito Santo.
  • chiesa del Carmine, recentemente restaurata.


In stile moderno:
  • chiesa della Vergine di Giovanni Michelucci
  • chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria al Villaggio Belvedere, di Giovanni Michelucci, prototipo della più celebre chiesa dell'Autostrada del Sole a Firenze


Nei dintorni:
  • pieve di San Michele a Groppoli, con pregevole statua dell'Arcangelo all'interno
  • ex convento di Giaccherino, in posizione dominante la valle del Vincio di Montagnana
  • pieve di San Giovanni in Valdibure
  • santuario della Madonna di Valdibrana;

Palazzi

  • Palazzo Vescovile Nuovo
  • Palazzo Panciatichi o del Balì, con originali finestre a crociera
  • Palazzo Fioravanti
  • Palazzo Manni
  • Palazzo Tolomei
  • Palazzo Rospigliosi
  • Palazzo Ganucci Cancellieri
  • Palazzo del Priorino, fine '500 inizi '600, attribuito all'arch. Jacopo Lafri
  • Palazzo de Rossi
  • Palazzo Amati (poi Amati Cellesi)
  • Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, costruito in stile neo-rinascimentale nel 1905
  • ex Casa del Balilla di Pistoia del 1928, progettata da Giovanni Michelucci
  • Palazzo del Capitano del Popolo
  • Palazzo Rospigliosi Pallavicini
  • Palazzo del Monte Pio
  • Palazzo Fabroni
  • Palazzo Marchetti
  • Palazzo Cancellieri
  • Palazzo Rossi Cassigoli
  • Palazzo delle Poste
  • Palazzo Macciò già appartenuto alla famiglia Fabroni, conserva alcuni affreschi attribuiti a Giovanni Bartolomeo Cristiani


Ville

Esistono nei comuni della provincia una serie di ville "pistoiesi":
  • Villa Philipson a Valdibrana
  • Villa Bellavista a Borgo a Buggiano
  • Villa Rospigliosi a Lamporecchio
  • Villa Banchieri o di Castelmartini a Larciano
  • Villa di Bellavista a Buggiano
  • Villa Celle a Santomato
  • Villa Puccini di Scornio
  • Villa Colonna
  • Villa de' Rossi Passerin d'Entreves
  • Villa de' Franceschi
  • Villa La Magia a Quarrata
  • Villa Costa Reghini o del Cassero a Cantagrillo
  • Villa di Carraia o Villa del Conte Manni in Carraia a San Baronto - Lamporecchio
  • Villa della Farnia a San Giorgio all'Ombrone
  • Villa Iozzelli
  • Villino Pacini

Gastronomia

La cucina pistoiese è caratterizzata, come tutta la cucina toscana, dalla parsimonia che la rende sana anche se a prima vista può sembrare povera. Come da tradizione, vengono utilizzati anche ingredienti "di riciclo". Tra gli antipasti è famosa la fett'unta, l'arista sott'olio, i crostini di milza, i crostini di frattaglie di pollo (o crostini neri) ed i crostoni di cavolo nero. Come primi piatti: la zuppa di pane alla pistoiese, la zuppa di pane della montagna pistoiese, il carcerato, la farinata con le leghe ed i maccheroni all'anatra (piatto tipico della festa del patrono San Jacopo). I secondi più rinomati sono lo zimino di lampredotto, la trippa, la rigaglia, il lesso rifatto ed i fegatelli di maiale nella rete. Come contorni infine: i fagioli di sorana al fiasco, i fagiolini serpenti in umido, i funghi trifolati. I dolci tipici sono, invece, il berlingozzo, i cenci (tipici del periodo carnevalizio), oltre ai necci e al castagnaccio tipici della collina pistoiese fatti dalla farina neccia o farina dolce tratta dalla frantumazione delle castagne, i confetti di Pistoia (confetti a forma di riccio),i brigidini.

Eventi

  • Giostra dell'orso, tradizione medievale dove in una sorta di palio equestre con tornate si sfidano i rioni cittadini; ogni anno il 25 di luglio. I rioni: Grifone (colori bianco e rosso); Cervo Bianco (verde e bianco); Leon d'Oro (giallo e rosso) e Drago (verde e rosso).
  • Pistoia Blues, rassegna internazionale di musica blues, considerata tra le 5 più importanti in Europa; nata nel 1980 si svolge a cadenza annuale la seconda settimana del mese di luglio. Diversi artisti celebri hanno onorato la città della loro presenza, tra i tanti: Frank Zappa, B.B. King, Deep Purple, Dream Theater, Muddy Waters, Bob Dylan, Stevie Ray Vaughan, John Lee Hooker, Lou Reed e Canned Heat, Carlos Santana, Steve Vai, Joe Satriani, Ray Charles, Patti Smith, Joe Cocker, Robert Plant, The Doors, Chickenfoot, Joss Stone, PFM, Porcupine Tree, Gamma Ray, Anathema.

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