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Punto di interesse pubblicato il 2010-09-30, da 3DGIS Software Solutions
Dal punto di vista urbanistico, Grosseto è uno dei pochi capoluoghi di provincia, il cui centro storico è rimasto completamente circondato da una cerchia muraria, nell'insieme integra, che ha mantenuto pressoché immutato il proprio aspetto nel tempo.
Il territorio comunale di Grosseto rientra in ben 4 distinte aree protette.
In particolare, va segnalato che la parte nord-occidentale del territorio comunale è compresa nella Riserva naturale Diaccia Botrona (area umida di grande pregio naturalistico), la parte sud-occidentale rientra nel Parco naturale della Maremma (tra la foce dell'Ombrone, la linea di costa e i Monti dell'Uccellina), le Formiche di Grosseto che sono incluse sia nel Parco nazionale Arcipelago Toscano che nel Santuario dei Cetacei, area marina protetta a livello internazionale che comprende anche l'intero tratto litoraneo del comune di Grosseto, oltre alle acque antistanti.
Il territorio comunale si estende su un'area interamente classificata a bassissima sismicità. Storicamente, sono stati pochissimi gli eventi sismici che hanno interessato la città e le sue frazioni, i cui epicentri erano comunque localizzati a distanza. Il terremoto più "forte" che si sia mai verificato a Grosseto fu quello della notte del 25 agosto 1909, che ebbe come epicentro Murlo: in quell'occasione i pur modesti effetti furono compresi tra il IV grado della Scala Mercalli che si registrò nelle aree occidentali e meridionali del territorio comunale e il V grado della medesima scala che interessò il centro storico e le aree a nord e a est della città (nella località della provincia di Siena che fu l'epicentro la magnitudo fu di 5.40 della Scala Richter con l'VIII grado della Mercalli). Altri eventi che superarono la soglia delle scosse strumentali furono, per effetto decrescente, quello del 14 agosto 1846 con il IV grado della Scala Mercalli (epicentro ad Orciano Pisano ove si ebbe una magnitudo di 5.71 della Scala Richter ed il IX grado della Mercalli), e quello del 12 febbraio 1905 che raggiunse il III-IV grado della Scala Mercalli (epicentro Santa Fiora con magnitudo 4.83 della Scala Richter e VI grado della Mercalli).
L'area attorno alla città di Grosseto era già abitata in epoca preistorica, come testimoniano alcune tracce rinvenute nelle grotte del Parco naturale della Maremma, nei pressi della frazione comunale di Alberese. La stessa zona risultava abitata anche in epoche successive, come testimoniano alcuni resti di epoca etrusco-romana. Inoltre, proprio a partire dal VII secolo a.C. andò sviluppandosi l'antica Roselle, fondata dagli Etruschi, passata successivamente ai Romani e rimasta abitata fino al XII secolo, della quale si conserva un vasto sito archeologico che rientra nei confini comunali.
Le origini della città risalgono all'alto Medioevo, nonostante alcuni ritrovamenti più antichi ma molto sporadici che sono stati effettuati in alcuni punti dell'area urbana.
La città viene menzionata per la prima volta nell'agosto 803, quando l'antica chiesa di San Giorgio e molti suoi beni vennero dati in enfiteusi ad Ildebrando Aldobrandeschi, i cui successori furono conti della Maremma grossetana sino alla fine del XII secolo.
Nonostante la superficie piuttosto contenuta del centro storico cittadino, vi sono conservati pregevoli monumenti che sintetizzano il passato e la storia della città nel corso dei secoli .Data la vastità del territorio comunale, vanno segnalati anche numerosi luoghi d'interesse e pregevoli monumenti, sia nelle singole frazioni che come entità isolate nella campagna.
Cattedrale di San Lorenzo: Intitolata al santo patrono della città, sorse al posto della più antica chiesa di Santa Maria Assunta, divenuta provvisoria cattedrale nel 1138, al tempo del trasferimento a Grosseto della diocesi di Roselle sotto il vescovo Rolando. La nuova costruzione, in stile gotico fu iniziata nel 1294 ad opera dell'architetto e scultore Sozzo Rustichini, di Siena, ma i lavori subirono numerose interruzioni e la chiesa subì estesi rimaneggiamenti e ristrutturazioni fino ad assumere un aspetto gotico unitario.
Chiesa di San Francesco: Situata nell'omonima piazza, sorta in epoca medievale, prima di passare ai Francescani era un importante convento benedettino. Il complesso ha subito vari restauri in epoche successive; il campanile fu ricostruito nella prima metà del Novecento. Molto caratteristico è il tabernacolo ligneo che spicca sulla facciata; all'interno sono custodite opere d'arte di vari periodi storici. Al centro del chiostro sorge il caratteristico Pozzo della Bufala in travertino; un altro pozzo si trova nella piazza antistante la chiesa
Convento delle Clarisse: Situato all'imbocco di Strada del Vinzaglio presso Piazza San Francesco, nei pressi della suddetta chiesa; annessa al convento si trova la Chiesa dei Bigi. Sia il Convento delle Clarisse che la Chiesa dei Bigi sono attualmente sconsacrati. L'intero complesso si caratterizza per le probabili origini medievali, a cui seguirono una ricostruzione tardo-cinquecentesca e una serie di restauri seicenteschi in stile barocco. Attualmente la struttura è sede del Museolab della città di Grosseto e del polo universitario.
Chiesa di San Pietro: Il più antico edificio religioso di Grosseto, fu edificato lungo il tratto della Via Aurelia che attraversava il centro cittadino ed era originariamente una chiesa plebana e stazionale lungo l'antica via consolare
Chiesa della Misericordia: Sorta nel XII secolo come oratorio, appartenne a vari ordini religiosi nel corso dei secoli successivi, prima di passare all'omonima confraternita nei primi decenni dell'Ottocento; l'aspetto attuale è dovuto alla ristrutturazione effettuata verso la metà del suddetto secolo. In passato, vi erano conservate alcune opere d'arte attualmente esposte nella sezione dedicata all'Arte Sacra del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma.
Chiesa di San Giovanni: Situata a ovest della città in via Orbetello, l'edificio religioso fu costruito nel XII secolo nelle vicinanze delle antiche saline presso il Lago Prile. Ristrutturata nel Settecento e inglobata successivamente in una proprietà privata, si presenta in stile romanico e a navata unica a seguito del ridimensionamento subito.
Basilica del Sacro Cuore di Gesù: Imponente edificio religioso realizzato in stile moderno-funzionale durante il secolo scorso, la chiesa si trova lungo via della Pace. Spiccano la cupola rivestita in rame e l'alto campanile, ben visibile anche dall'esterno dell'area urbana.
Abbazia di San Rabano: Situata all'estremità meridionale del comune di Grosseto, nel cuore del Parco Naturale della Maremma, si trova lungo il crinale dei Monti dell'Uccellina. Il complesso religioso sorse in epoca medievale come monastero benedettino, passò successivamente all'Ordine dei Cavalieri di Gerusalemme e venne definitivamente abbandonato nel Cinquecento, a seguito della costruzione della nuova chiesa presso la Villa Granducale di Alberese.
Cappella di Santa Maria a Grancia: Situata oltre il fiume Ombrone presso la Fattoria della Grancia, la piccola chiesa è ciò che resta di un preesistente e antico complesso monastico. Si presenta come una cappella rurale di epoca settecentesca.
Abbazia di San Pancrazio al Fango: Situata a cavallo tra i comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia, nel cuore della Riserva naturale Diaccia Botrona, non lontano dalla rinomata Tenuta della Badiola. La chiesa, che si presenta sotto forma di ruderi, venne edificata in epoca medievale su una lieve altura che sovrasta l'area palustre circostante, un tempo occupata dal Lago Prile, nei pressi di una costruzione di epoca romana.
Palazzo Aldobrandeschi: Sede della Provincia di Grosseto, si trova sul lato orientale di Piazza Dante. Edificato in epoca medievale, il fabbricato venne quasi interamente ricostruito agli inizi del secolo scorso dall'architetto Lorenzo Porciatti. La struttura si presenta in stile neogotico con finestre a bifora e a trifora caratterizzate da archi a sesto acuto; la parte sommitale culmina con una merlatura.
Palazzo Comunale: Sede del Comune di Grosseto, della Giunta e del Consiglio Comunale, si trova sul lato settentrionale di Piazza Dante, a sinistra rispetto al sagrato della cattedrale. L'edificio, di origini incerte, è stato costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà dell'Ottocento.
Cassero del Sale: Si affaccia sull'omonima piazza, sul lato opposto rispetto a Porta Vecchia. Il fabbricato venne costruito nel corso del Trecento come punto di produzione, distribuzione ed esportazione del sale proveniente dalle saline un tempo esistenti lungo la costa. Per diversi secoli ha ospitato, pertanto, la dogana addetta al controllo di tutte le attività relative alla produzione e al commercio del sale.
Teatro degli Industri: Situato lungo Via Mazzini sul lato che guarda verso le mura, si trova all'interno di un edificio ricostruito in epoca ottocentesca. È uno dei luoghi principali della cultura grossetana, dove sono ospitati numerosi eventi.
Palazzo del Vecchio Tribunale: Sede dal 1975 del Museo archeologico e d'arte della Maremma, si affaccia sul lato meridionale di Piazza Baccarini. L'attuale edificio, già Palazzo di Giustizia, fu costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà dell'Ottocento al posto di un preesistente fabbricato di origini medievali.
Palazzo Tognetti: Elegante edificio in stile liberty disposto su tre livelli, situato in posizione angolare lungo Corso Carducci proprio di fronte a Piazza Socci. La facciata, riccamente decorata, si sviluppa su entrambi i prospetti.
Palazzo del Genio Civile: Caratteristico fabbricato situato lungo Corso Carducci, è attiguo a Palazzo Tognetti, con il quale è in continuità nella parte destra. Costruito agli inizi del secolo scorso, si presenta con raffinate decorazioni che richiamano sia il gusto neorinascimentale che lo stile liberty.
Villa Ricasoli: Situata nella periferia occidentale della città e appartenuta alla famiglia Ricasoli, il complesso era conosciuto in passato con la denominazione di Fattoria di Barbanella, quando presentava un'ubicazione ancora rurale. Si presenta in stile rinascimentale.
Centro Allevamento Quadrupedi: Situato pochi chilometri a ovest della città lungo la strada per Castiglione della Pescaia, era originariamente una tenuta di caccia granducale, passata all'Esercito Italiano dopo l'Unità d'Italia. Oltre all'allevamento dei cavalli, vi è il Centro Militare Veterinario. Il complesso include numerose architetture prevalentemente in stile neomedievale, oltre alla cappella gentilizia.
Villa Granducale di Alberese: Situata all'estremità meridionale del comune di Grosseto, sorge su una modesta altura dei Monti dell'Uccellina che domina l'omonimo abitato. La villa si presenta in stile rinascimentale, anche se sono ben visibili i segni della ristrutturazione settecentesca operata dai Lorena
Fattoria della Grancia: Situata su una modesta altura sulla sponda sinista dell'Ombrone, sorse in epoca medievale come monastero benedettino alle dipendenze dell'Abbazia di San Rabano. Nei secoli successivi passò ad altri ordini monastici, fino ad essere abbandonata verso la metà del Settcento e riconvertita successivamente in fattoria. È sede dell'Archivio della Riforma Fondiaria.
Fattoria di Principina: Situata nelle campagne a sud-ovest della città presso la frazione di Principina Terra, ebbe il periodo di massimo splendore tra la fine del Settecento e l'Ottocento, quando era proprietà della famiglia Ponticelli
Fattoria Acquisti: Situata all'estremità settentrionale del comune di Grosseto, si trova pochi chilometri a ovest del moderno abitato di Braccagni. La tenuta è così denominata perché molti dei suoi terreni divennero coltivabili a seguito delle grandi opere di bonifica idraulica iniziate nel Settecento.
Piazza Dante: Principale piazza cittadina, è stata realizzata in forma trapezoidale tra il Duecento e il Trecento. Da sempre il cuore della vita civile e religiosa della città, al centro vi è collocato il Monumento a Canapone; vi si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale, Palazzo Aldobrandeschi (attuale sede della provincia). Il lato meridionale e quello occidentale sono caratterizzati da una serie di edifici che si articolano sopra un comune loggiato-porticato, che si sviluppa ad L senza soluzioni di continuità. All'angolo destro della facciata del Duomo spicca la presenza della Colonna romana.
Corso Carducci: Principale via dello shopping cittadino, collega Piazza Dante a Porta Nuova lungo un tratto dell'antico tracciato della Via Aurelia che attraversava il centro storico. Vi si affacciano la Chiesa di San Pietro, alcuni palazzi in stile liberty e neorinascimentale e il Palazzo Vescovile, divenuto sede della Curia diocesana dopo l'abbattimento del Palazzo dei Priori durante il Ventennio fascista.
Piazza Socci: Piccola piazza che si apre lungo Corso Carducci, nelle vicinanze della Chiesa di San Pietro, caratterizzata dalla presenza del monumento in bronzo ad Ettore Socci, realizzato il 24 novembre 1907.
Piazza Baccarini: Caratterizzata dalla presenza del Monumento ad Andrea da Grosseto, vi si affacciano il Palazzo del Vecchio Tribunale (Museo archeologico e d'arte della Maremma) sul lato meridionale e la facciata della Chiesa dei Bigi su quello orientale, all'estremità di Via Vinzaglio. Nella parte nord-orientale, la piazza si inoltra senza soluzione di continuità in Piazza San Francesco
Strada Vinzaglio: Caratteristica via cittadina che ha inizio dal lato meridionale di Piazza Baccarini. Vi si affaccia il Convento delle Clarisse, attiguo alla Chiesa dei Bigi, dove ha origine il Chiasso delle Monache
Chiasso delle Monache: Suggestivo vicolo a doppio arco, che collega Strada Vinzaglio alla parte sud-occidentale di Piazza San Francesco, attraversando sul piano stradale il Convento delle Clarisse, che ospita attualmente il Museolab della città di Grosseto.
Piazza San Francesco: Continuazione nord-orientale di Piazza Baccarini, vi si affacciano la Chiesa di San Francesco e il complesso del Vecchio Spedale che attualmente ospita alcuni uffici comunali e il Polo Universitario Grossetano. Di fronte al fianco destro della chiesa vi è collocato un caratteristico pozzo.
Strada Ginori: Caratteristica via del centro storico, che si snoda ad andamento semicircolare, parallelamente al lato nord-orientale delle Mura di Grosseto. La strada collega il lato meridionale di Piazza San Francesco col lato settentrionale di Piazza della Palma; vi si affacciano diversi edifici di origini medievale.
Piazza della Palma: Di forma rettangolare e così denominata per la presenza di una palma secolare, si estende in direzione nord-sud. Nella parte nord-occidentale della piazza, si affacciano l'area absidale e il campanile della Chiesa della Misericordia.
Piazza dei Martiri d'Istia: Piccola piazza del centro storico, chiusa sul lato orientale dalla facciata della Chiesa della Misericordia.
Strada Ricasoli: Breve via che collega Porta Vecchia a Piazza Dante, costituiva il primissimo tratto della Via Aurelia che attraversava il centro storico da sud a nord. Gli edifici che vi si affacciano non presentano caratteristiche storiche od architettoniche rilevanti, fatta eccezione per quello che ospita la libreria all'imbocco di Piazza del Sale: al suo interno, sono conservati gli originari arredi in stile liberty. È ipotizzabile che nei secoli scorsi fosse la via del Ghetto .
Piazza del Sale: Antica piazza del mercato cittadino prima del suo spostamento fuori delle mura, si estende a forma poligonale tra il tratto sud-occidentale delle mura, Porta Vecchia e il Cassero del Sale, edificio medievale che le conferisce la denominazione.
Strada del Giuoco del Cacio: Costituisce l'intero anello viario, così denominato fino all'Ottocento, che costeggia internamente l'intera cerchia muraria di Grosseto. Lungo la parte semicircolare occidentale, denominata attualmente Via Mazzini, vi si affaccia il Teatro degli Industri, mentre la parte semicircolare orientale, chiamata Via Saffi, costeggia le mura tra il Bastione Rimembranza e Porta Vecchia. Il gioco a cui allude il nome della strada si basa su una forma di formaggio (cacio) da far rotolare per la via senza farla cadere; questo popolare gioco è detto anche ruzzola.
Piazza del Popolo: Situata all'estremità settentrionale del centro storico, fu realizzata negli anni venti del secolo scorso in prossimità di Porta Nuova e della cortina muraria che fu parzialmente "tagliata" per avere a disposizione una superficie più ampia. Sul lato meridionale si affaccia l'ex Casa del Fascio.
Piazza della Vasca: Dedicata ai fratelli Rosselli, viene così denominata per la presenza, al centro, della fontana a forma circolare. Situata fuori delle mura poco oltre Porta Nuova, vi si affacciano alcune delle più imponenti e discusse architetture del Novecento che caratterizzano la città.
Monumento a Canapone: Opera scultorea ottocentesca dedicata al granduca Leopoldo II di Lorena, collocata al centro di Piazza Dante, nel punto in cui precedentemente sorgeva un pozzo-cisterna per l'approvvigionamento idrico cittadino
Colonna romana: Collocata all'angolo tra la facciata principale e il fianco laterale destro del Duomo, se ne segnala la presenza in Piazza delle Catene fin dall'epoca medievale, quando vi fu portata quasi certamente dalla vicina Roselle prima del suo definitivo abbandono.
Monumento al Milite Ignoto: Realizzato nel 1921, è collocato lungo le mura, sul Bastione Rimembranza, nel cuore dell'omonimo parco novecentesco. Dedicato più direttamente ai caduti della prima guerra mondiale, onora anche le vittime del secondo conflitto mondiale.
Monumento ad Andrea da Grosseto: Realizzato tra il 1973 e il 1974 dallo scultore Arnaldo Mazzanti, è collocato in piazza Baccarini, di fronte al Museo archeologico e d'arte della Maremma, in onore all'illustre letterato che nel 1268 volgarizzò i trattati morali di Albertano da Brescia fornendo un primo esempio di prosa letteraria italiana.
Monumento ad Ettore Socci: Eretto il 24 novembre 1907 con intervento finanziario (200 lire) dello stesso comune di Grosseto, fu realizzato dal professor Emilio Gallori in onore a Ettore Socci, repubblicano, cittadino onorario e deputato del Collegio di Grosseto.
Monumento a Giovanni Paolo II: busto in bronzo di papa Giovanni Paolo II, è stato realizzato dall'artista Arnaldo Mazzanti e posto in piazzetta Innocenzo II il 3 maggio 2009.
Pozzo dello Spedale: Realizzato poco dopo la metà del Quattrocento, si trova in Piazza San Francesco di fronte alla parte posteriore del fianco laterale destro della Chiesa di San Francesco. Riforniva le abitazioni della parte settentrionale del centro storico.
Pozzo della Bufala: Collocato al centro del cortile del Chiostro di San Francesco, fu fatto realizzare dai Medici in sostituzione di un preesistente pozzo per il rifornimento idrico ai religiosi che dimoravano nel complesso conventuale.
Pozzo della Fortezza: Situato nella Piazza d'Armi all'interno del Bastione Fortezza che delimita il complesso fortificato della Cittadella, fu costruito in epoca cinquecentesca per l'approvvigionamento idrico delle sentinelle che vi stazionavano.
Le Mura di Grosseto furono edificate a partire dal XII secolo, venendo più volte distrutte e ricostruite nel corso dei secoli successivi. Gran parte del loro aspetto attuale è stato conferito dagli interventi di riqualificazione effettuati tra il 1574 e il 1593, su progetto dell'architetto Baldassarre Lanci, che ricevette l'incarico direttamente dal granduca Francesco I de' Medici.
La cinta muraria difensiva si sviluppa lungo un perimetro esagonale, con angoli difesi da bastioni di forma poligonali, con posti di guardia collocati ai vertici più esterni dei baluardi. Sino al 1757 le mura di cinta erano circondate da un fossato esterno e da un argine in terra battuta.
Nel 1855 Leopoldo II fece demolire gran parte dei posti di guardia situati sui bastioni, ingentilendo l'aspetto dell'intero circuito murario che fu trasformato in passeggiata pubblica alberata e messo a disposizione della cittadinanza grossetana. Durante la seconda guerra mondiale, un bombardamento distrusse l'ultimo garitta rimasta, denominata casino delle palle, all'interno del quale si conservavano alcuni affreschi.
Recenti interventi di restauro hanno riportato l'intera cerchia muraria agli antichi splendori; si conservano tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Ambienti e percorsi sono pavimentati con mattoni a spina di pesce.
Lungo la cinta muraria di Grosseto, partendo dalla parte settentrionale e muovendosi in senso orario, ritroviamo le seguenti architetture:
Porta Vecchia: La più antica porta cittadina, si apre all'angolo meridionale delle mura, consentendo il passaggio dell'antico tracciato della Via Aurelia all'interno del centro storico.
Bastione Cavallerizza: Costruito nel 1575, il bastione poligonale costituisce il vertice meridionale della cinta muraria, sviluppandosi a fianco della Porta Vecchia. Il giardino che vi è compreso lungo la passeggiata pedonale all'inizio del Novecento ospitava spettacoli durante la stagione estiva.
Porta Corsica: Aperta lungo il tratto sud-occidentale delle mura durante il secolo scorso, permette i collegamenti tra il centro storico e la corrispondente area urbana semicentrale
Bastione Molino a Vento: Edificato anch'esso nella seconda metà del Cinquecento, costituisce il vertice sud-occidentale della cerchia muraria; originariamente vi si trovava un mulino a vento. Il giardino, che comprende aree per la coltura di agrumi, è ornato da una caratteristica vasca ottocentesca
Bastione Garibaldi: Realizzato nel 1577, costituisce il vertice nord-occidentale delle Mura di Grosseto. La denominazione è conferita dalla presenza del monumento a Giuseppe Garibaldi; sul bastione fu aggiunto, negli anni trenta del secolo scorso, un edificio moderno che attualmente ospita una sala da ballo
Porta Nuova: Costituiva la seconda porta di accesso al centro cittadino, sul lato settentrionale della cinta muraria. Una serie di interventi effettuati negli ultimi due secoli hanno determinato, prima l'abbattimento della porta e di un breve tratto delle mura attigue, successivamente il collocamneto di una cancellata in ferro e ghisa, la Barriera di Porta Nuova, definitivamente rimossa durante il secolo scorso.
Bastione Rimembranza: Costruito nel 1577, costituisce il vertice settentrionale della cinta muraria. Durante il secolo scorso il suo giardino è stato trasformato in Parco della Rimembranza, con il Monumento ai Caduti e il Monumento al Milite Ignoto che presero il posto dell'originaria polveriera che vi si trovava. Negli anni sessanta vi furono collocati anche alcuni resti archeologici rinvenuti, creando una sorta di Parco-Museo.
Bastione Fortezza: Imponente complesso di forma pentagonale che costituisce il vertice nord-orientale della cerchia muraria. Terminato nel 1593, è costituito dal Bastione della Vittoria e dal Bastione di Santa Lucia (rivolti verso l'interno) e include il Cassero Senese, la Piazza d'Armi e la Cappella di Santa Barbara, che costituivano la cittadella fortificata di Grosseto.
Bastione Maiano: Il più antico bastione, fu costruito nel 1566, quasi un decennio prima della ristrutturazione medicea delle mura; costituisce il vertice sud-orientale della cerchia muraria. Sul bastione vi si trovava il caratteristico Casino delle Palle, garitta così denominata per lo stemma mediceo che vi era collocato, distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
Le Mura di Istia d'Ombrone furono costruite, in più fasi, durante il periodo medievale.La parte più antica (cinta muraria interna) delimitava l'area signorile situata nella zona sommitale del borgo che, gradualmente, andava espandendosi verso l'esterno. L'espansione verso la parte inferiore richiese, pertanto, la costruzione di una nuova cinta muraria, esterna, dove vennero aperte le due porte di accesso al borgo.
Porta Grossetana: Costruita nel XII secolo lungo la coeva cinta muraria esterna, la porta si presenta come un edificio turriforme che si eleva di fianco al Palazzo di Giustizia. La doppia porta si apre ad arco, mentre nella parte sommitale vi è un coronamento su cui poggia la merlatura e una torretta campanaria.
Porta Senese: Denominata anche Portaccia, fu realizzata anch'essa nel XII secolo. Si presenta sotto forma di rudere, dove si apre una doppia porta ad arco, sopra la quale si apre un doppio arco ribassato su entrambi i lati, probabilmente aggiunto nel Quattrocento dai Senesi.
Le Mura di Batignano furono costruite in epoca medievale, a difesa dell'antico abitato. Di forma grossolanamente ellittica, le mura esterne furono costruite tra il Duecento e il Trecento, per proteggere la parte del borgo situata sul pianoro concentrico inferiore, a seguito di una precedente fase di espansione. Del XII secolo era, invece, la cinta muraria interna che racchiudeva l'area signorile sommitale.
Porta Senese: Costruita nel corso del XII secolo e modificata nelle epoche successive, si apriva lungo la cinta mura a fianco di una piccola torre ancora oggi presente, che è ciò che rimane dell'antica porta. La torre si presenta a sezione circolare, con basamento a scarpa,
Porta Grossetana: Edificata anch'essa durante il XII secolo e modificata parzialmente durante i secoli successivi, si apre ad arco tondo lungo la cinta muraria. Vi è collocato uno stemma con un leone rampante.
Torre Quadrata: Realizzata nel XII secolo lungo le Mura di Batignano, si presenta a sezione quadrata con basamento a scarpa. La fortificazione è stata trasformata nel corso del tempo in un edificio abitativ
Le Mura di Montepescali furono costruite in epoca medievale e parzialmente modificate nelle epoche successive. La cinta muraria si articola a forma ellittica racchiudendo interamente il borgo; le sue funzioni difensive sono testimoniate dalla presenza di alcune torri, addossate ad intervalli regolari lungo il perimetro esterno, e di un baluardo aggiunto in epoca cinquecentesca all'estremità meridionale.
Lungo la cerchia muraria ritroviamo le seguenti architetture:
Torre del Belvedere: Edificata in epoca medievale, si presenta a sezione semicircolare, addossata sul lato occidentale delle mura poco a nord di Porta Vecchia; nelle sue vicinanze sorgeva, all'esterno della cerchia, la Chiesa della Santissima Annunziata.
Torre del Guascone: Quasi certamente la più antica torre delle mura, si eleva addossata alla parte nord-orientale della cerchia muraria, non lontano da Porta Nuova. Presenta una sezione quadrangolare, ed è dedicata al comandante delle truppe che difesero Montepescali dall'assedio del 1555
Porta Vecchia: Costurita anch'essa nel periodo medievale, subì un crollo parziale nell'Ottocento. La porta si apre lungo il lato occidentale delle mura, poco a sud rispetto alla Torre del Belvedere. Resta chiaramente visibile il varco lungo la cortina muraria, pur essendo rimasto privo dell'originaria porta ad arco a causa del crollo
Porta Nuova: Costruita durante gli interventi di riqualificazione delle mura, avvenuti tra il Cinquecento e il Seicento, la porta si apre all'estremità settentrionale della cerchia muraria, non lontano dalla Torre del Guascone.
Baluardo a tre punte: Caratteristica fortificazione aggiunta in epoca cinquecentesca all'angolo meridionale della cerchia muraria. Gli interventi di ristrutturazione del secolo scorso lo hanno trasformato in una suggestiva e scenografica terrazza panoramica
Tino di Moscona: Caratteristica fortificazione a sezione circolare situata in cima all'omonimo poggio che domina la località di Roselle. Il complesso, recentemente restaurato, secondo alcuni documenti di epoca medievale doveva ospitare la nuova città di Grosseto, che doveva essere ricostruita per volere degli Aldobrandeschi; tale progetto non fu mai realizzato
Forte delle Marze: Situato a nord di Marina di Grosseto, fu costruito in piena battigia nel corso del Settecento e ristrutturato pesantemente durante il secolo scorso. L'arretramento del mare ha fatto sì che il complesso si trovi adesso all'inizio della spiaggia in piena area dunale
Forte di San Rocco: Costruito lungo l'omonimo canale di Marina di Grosseto in epoca settecentesca, costituiva una struttura di avvistamento con funzioni di difesa ed offesa, oltre ad essere stata una sede logistica durante i lavori di bonifica dell'area acquitrinosa dell'immediato entroterra
Nel Parco naturale della Maremma si trovano:
Torre della Trappola: Costruita in epoca medievale a sud di Principina a Mare presso l'argine destro dell'Ombrone, era parte integrante di un complesso dove vi erano anche le saline ed una chiesa. Svolgeva funzioni di difesa, offesa e di guardia, potendo comunicare sia a nord che a sud con le altre strutture del sistema difensivo costiero.
Torre di Castel Marino: Costruita nel corso del Duecento su un poggio nel cuore del Parco naturale della Maremma presso Marina di Alberese, svolgeva funzioni di difesa e di avvistamento; con la costruzione della vicina Torre di Collelungo, fu gradualmente dismessa
Torre di Collelungo: Situata su un modesto promontorio del Parco naturale della Maremma proprio dinanzi all'omonima spiaggia, è una delle torri meglio conservate del litorale grossetano. Fu costruita in epoca cinquecentesca nel luogo dove probabilmente vi era una preesistente fortificazione
Torre dell'Uccellina: Edificata durante il Trecento lungo il crinale dei Monti dell'Uccellina, con funzioni di avvistamento e di difesa della vicina Abbazia di San Rabano, del cui complesso è parte integrante.
Area archeologica di Roselle: Situata nei pressi della frazione di Roselle, include i resti dell'antica città di Roselle, dalle origini etrusche agli splendori di epoca romana, fino alla travagliata storia altomedievale, culminata col definitivo abbandono a vantaggio di Grosseto, dove fu trasferita anche la sede vescovile. La città etrusca è racchiusa all'interno delle Mura di Roselle, mentre l'anfiteatro romano è utilizzato anche per rappresentazioni teatrali all'aperto
Area templare dello Scoglietto: Situata vicino alla frazione di Alberese, lungo la via che conduce a Marina di Alberese, ed immersa nel Parco Regionale della Maremma, conserva i resti monumentali di un tempio di III-IV secolo d.C. oltre ad un insediamento in materiali deperibili databile tra la fine del V secolo e la metà del VI secolo d.C.
Terme di Roselle: Situate nei pressi della frazione di Roselle, si tratta della stazione termale più antica della Maremma che risale all'epoca romana. Attualmente non funzionante, con diversi progetti avviati dal comune di Grosseto per ristrutturarla.
Parco naturale della Maremma: Area protetta regionale che interessa la parte centro-meridionale costiera del territorio comunale, ed include alcuni siti di interesse comunitario tra i quali il Padule della Trappola, Bocca d'Ombrone e la Pineta Granducale
Riserva naturale Diaccia Botrona: Area protetta provinciale di tipo palustre che si estende all'estremità occidentale del territorio comunale, annoverabile tra le zone umide. Di fatto, costituisce la porzione dell'antico Lago Prile che è riuscita a conservarsi anche dopo le opere di bonifica e canalizzazione avvenute tra il Settecento e la metà del Novecento.
Parco nazionale Arcipelago Toscano: Area protetta nazionale, che include anche le Formiche di Grosseto, gruppo di isole minori situate nel Mar Tirreno a ovest dei Monti dell'Uccellina, che rientrano nel territorio comunale di Grosseto.
Santuario dei Cetacei: Area marina protetta europea che interessa le acque del Mar Ligure e del Tirreno Settentrionale: queste ultime bagnano anche il litorale grossetano e le isole Formiche, che rientrano nei limiti della riserva marina
Pineta del Tombolo: Bosco di macchia mediterranea di interesse comunitario che si estende lungo il litorale grossetano a nord della foce del fiume Ombrone, caratterizzato dalla presenza di diverse migliaia di esemplari di pino marittimo e di pino domestico, che si estendono per circa 15 km fino a Castiglione della Pescaia, interessando le frazioni comunali costiere di Principina a Mare e Marina di Grosseto.
Pineta Granducale dell'Uccellina: Pineta litoranea che si estende nel Parco naturale della Maremma, interessando la parte sud-occidentale del comune, tra Bocca d'Ombrone e le pendici settentrionali dei Monti dell'Uccellina. Costituita principalmente da pini domestici, che furono fatti impiantare in epoca settecentesca dai granduchi di Lorena, a seguito delle opere di bonifica e canalizzazione dell'area palustre che originariamente costituiva il Lago di Alberese
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