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Punto di Interesse.

Fermo

Fermo

Punto di interesse pubblicato il 2010-09-30, da 3DGIS Software Solutions

Comune fra i più estesi del Piceno, dista circa 6 km dal mare Adriatico, in una zona ad alta concentrazione demografica che include anche i centri litoranei di Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio e la cosiddetta area calzaturiera.

Fermo sorge alle pendici del colle Sabulo (319 m s.l.m.), dominato dalla mole della Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta; dista 6 km da Porto San Giorgio e 40 km da Macerata. È praticamente equidistante da Ascoli Piceno (67 km) e da Ancona (68 km).

La città si presenta oggi divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova.

Il territorio di Fermo, esteso per 124 km quadrati, interclude interamente sul versante orientale il territorio di Porto San Giorgio. È delimitato a sud dal fosso San Biagio e dal crinale che attraversa la località Madonna Bruna, ed a nord dal fiume Tenna, con diverse aree oltre il fiume (es. Campiglione, Villa San Claudio).

Fermo ha 5 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo, Casabianca e Lido San Tommaso).

Alcune aree comunali sono exclave: Boara (confinante a nord con Montegiorgio, a sud con Belmonte Piceno e Grottazzolina, e ad est con Magliano di Tenna) e Gabbiano (confinante a nord con Mogliano e Francavilla d'Ete, a sud con Massa Fermana e ad est con Montegiorgio; sul lato di Mogliano, questa isola geografica confina con la provincia di Macerata).

Il territorio è punteggiato di abitazioni, secondo l'uso dell'economia agraria mezzadrile, che prevedeva la presenza di una famiglia colonica su ogni appezzamento di terreno anche se formato da pochi ettari.

Storia

Scavi archeologici condotti a Fermo, in tre distinte aree, hanno restituito materiale funerario risalente sino ai secoli IX-VIII avanti Cristo, appartenente alla tipologia proto-etrusca, tanto che gli studiosi hanno definito l'area di Fermo una isola culturale villanoviana. Colonia romana nel 264 a. C., Fermo partecipa a varie campagne di guerra, ed i suoi abitanti ottengono la cittadinanza romana nel 90 a.C.Annessa al regno longobardo, e poi Libero comune nel 1199, conobbe successivamente l'avvicendamento di diverse signorie. Divenne il centro ed il capoluogo della "Marca fermana", un'ampia area che si estendeva dal Musone ad oltre Vasto (Chieti) e dagli Appennini al mare.

Nel periodo napoleonico, fu capoluogo del Dipartimento del Tronto, uno dei tre Dipartimenti in cui erano divise le Marche - gli altri Dipartimenti erano quelli del Metauro con capoluogo Ancona e del Musone con capoluogo Macerata - a cui erano soggette Ascoli ed inizialmente anche Camerino.

Nel 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo.
 

Monumenti e luoghi di interesse

Architettura religiosa

La Cattedrale

  • Duomo di Fermo - L'edificio religioso, dedicato a Maria Assunta in cielo, si eleva nella parte più alta della città, presentantosi con il suo prospetto asimmetrico di stile romanico-gotico sul piazzale del Girfalco (punto panoramico). Accanto alla cattedrale ha sede il Museo diocesano.

Chiese nel centro storico di Fermo

  • Chiesa del Carmine, con annesso convento, in corso Cefalonia
  • Chiesa del monastero delle Cappuccine, in via Lattanzio Firmiano, ai margini delle antiche mura della città
  • Chiesa della Pietà, già sede della parrocchia di San Matteo, in corso Cefalonia
  • Chiesa delle Clarisse, con annesso convento di clausura, in via Leopardi
  • Chiesa della Madonna del Pianto, in via Garibaldi.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, nel largo omonimo
  • Chiesa di San Domenico, in prossimità di Piazza del Popolo
  • Chiesa di San Francesco, con annessa parrocchia di Santa Maria delle vergini, in largo Mora; fu costruita sul lato orientale della città tra il 1240 ed il 1425 (completamento del campanile); la facciata fu modificata nel Settecento, mentre il portale è datato 1604; l'interno, di imponenti proporzioni e restituito al primitivo aspetto dai restauri del Novecento, è costituito da tre navate divise da sei grandi pilastri e dall'abside poligonale; nella cappella laterale dedicata al SS. Sacramento si trova la tomba di Ludovico Euffreducci del 1527, attribuita ad Andrea Sansovino; il complesso comprende il convento dei Frati Minori Conventuali.
  • Chiesa di San Martino (già S. Ignazio), gesuitica, ha all'interno due altari (quello di S. Francesca Romana e quello della Presentazione della Vergine) disegnati da Andrea Pozzo e realizzati a partire dal 1701. Questi altari costituiscono le uniche opere architettoniche finora conosciute di Pozzo nelle Marche P. Cruciani, La chiesa gesuitica di S. Martino a Fermo: un intervento inedito di Andrea Pozzo, in "Palladio. Rivista di Storia dell'Architettura e Restauro", vol. 39, 2007, pp. 47-54, ISSN: 0031-0379.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo, già sede di Insigne Collegiata e di Parrocchia, in via Bertacchini
  • Chiesa di San Pietro, già sede di parrocchia, in via Lattanzio Firmiano.
  • Chiesa di San Rocco, in piazza del Popolo, sotto la parte trecentesca del loggiato
  • Chiesa di Sant'Agostino, con annesso ex convento, in via Montani
  • Chiesa di Santa Caterina, con annesso convento dei Canonici Regolari Lateranensi, in via Brunforte.
  • Chiesa di Santa Lucia, sede di Parrocchia, in via Marconi
  • Chiesa di San Zenone, la più antica della città, in largo Fogliani.
  • Santuario della Misericordia, con annesso convento degli Agostiniani scalzi, in via Augusto Murri.
  • Oratorio di Santa Monica, in largo Alvaro Valentini.

Altre chiese nella città di Fermo

  • Chiesa di Cristo Amore misericordioso, nel nuovo quartiere di Santa Petronilla.
  • Chiesa della Madonna del Ferro, nella zona occidentale della città.
  • Chiesa San Lorenzo, attuale convento dei Cappuccini.
  • Chiesa di Sant'Alessandro, presso il Seminario arcivescovile al quartiere Tirassegno.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova, quartiere Viale Trento/Villa Vitali.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli, nella zona Borgo Diaz/Cappuccini.

Altre chiese nel territorio di Fermo

  • Chiesa dell' Immacolata Concezione, a Ponte Ete.
  • Chiesa dei Sacri Cuori, nell'omonima contrada.
  • Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata, a Campiglione.
  • Chiesa di San Giovanni Battista, a Torre di Palme.
  • Chiesa di San Giovanni Bosco, a Molini di Tenna.
  • Chiesa di San Girolamo, nell'omonima contrada.
  • Chiesa di San Giuseppe artigiano, a Marina Palmense.
  • Chiesa di San Marco alle Paludi, nell'omonima località.
  • Chiesa di San Norberto vescovo, a Lido di Fermo.
  • Chiesa di Santa Maria, a Capodarco.
  • Chiesa di Santa Maria a Mare, nell'omonima località.
  • Chiesa di San Tommaso di Canterbury, a Lido San Tommaso.

Fontane storiche

Diverse sono le fontane storiche presenti a Fermo:

  • Fonte di San Francesco di Paola, all'incrocio tra viale Trento e via Zeppilli;
  • Fonte Fallera (XIV sec.), nell'omonima contrada;
  • Fontana dell'Episcopio (1690), realizzata all'epoca dell'arcivescovo Ginetti, in Via Leopardi;
  • Fontana Catalani (1735), in Via Recanati;
  • Fontana Spinucci (1813) non più funzionante, in Via Rialto;
  • Fontana di Porta San Francesco (progetto del 1894); quest'ultima fu aperta in occasione della inaugurazione dell'acquedotto del Polesio (22 agosto 1896) che portava l'acqua a Fermo; l'acquedotto fu poi incrementato nel 1951 dalla conduttura di Pescara di Arquata del Tronto e nel 1981 dell'acqua di Foce di Montemonaco;
  • Fontana del Duomo (1927), al piazzale del Girfalco.

Parchi

Un'area verde è collocata presso il Girfalco o Girone, nel punto più alto del colle sabulo, ove sono presenti il Duomo e la Villa Vinci (dal Cinquecento al 1820 convento dei Cappuccini), con diversi punti panoramici.

Altro parco pubblico all'interno di Villa Vitali, struttura di proprietà comunale in viale Trento.

Di più recente istituzione un'ampia area attrezzata, denominata Parco della Mentuccia.

Architettura civile

  • Complesso Porta San Francesco-Torretta Oraria, dell'architetto fermano Giovanni Battista Carducci
  • Area del Teatro romano, sul lato settentrionale della sommità del colle sabulo
  • Palazzo dell'Università, in piazza del Popolo (sede della biblioteca civica Romolo Spezioli)
  • Palazzo Fogliani, in largo Fogliani
  • Palazzo Vinci, in largo Ostilio Ricci
  • Palazzo Vinci-Gigliucci, sul Girfalco
  • Palazzo Vitali-Rosati, in corso Cefalonia
  • Torre Matteucci, in corso Cefalonia
  • Villa Vitali, a viale Trento
  • Villa Mancini, prossimità Cappuccini

Cisterne romane

Le Cisterne romane sono un'opera edilizia ipogea di epoca augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati divisi in 30 camere in 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. Ancora ottimo è lo stato di conservazione. Sono tutt'ora visitabili.

Piazza del Popolo

La piazza del Popolo è il salotto della città, tra due ampie file di logge.

Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune che ospita anche la pinacoteca comunale. All'interno vi è la Sala del mappamondo.

Architetture militari

Il centro storico di Fermo è delimitato da una cinta muraria quattrocentesca, di epoca sforzesca, in parte ancora visibile, munita di torri rompitratta e porte di accesso.

Il castello di Fermo è invece stato definitivamente smantellato nel Quattrocento.
 

Statue

La statua più significativa è quella in onore di Sisto V, vescovo di Fermo, sulla loggia centrale del palazzo dei Priori.

Altre statue sono dedicate ad Annibal Caro (nel cortile del teatro dell'Aquilia) ed a Giacomo Leopardi (via omonima).

Punti panoramici

Dal Girfalco o Girone, dal punto più in alto della collina, si apre una ampia vista:di 180° verso il litorale, a nord verso Macerata e a sud verso Monterubbiano.Straordinario il panorama goduto da Torre di Palme, frazione di Fermo a sud della città a picco sul mare.

Sottosuolo

Nel sottosuolo di Fermo è presente una vasta rete di cunicoli, alcuni dei quali di epoca romana e medieovale, con funzione di opera di protezione del suolo mediante drenaggio/captazione delle acque Spagnoli-Monelli, Pozzi e cunicoli romani e medioevali di Firmum Picenum, Fermo, 1999.

Siti archeologici

Nella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L'epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII sec. a. C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona ed in parte nella sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni", in deposito presso il Palazzo dei Priori.

Aree naturali

  • Bosco del Cugnolo, in prossimità di Torre di Palme.

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