Itinerario pubblicato il 2010-01-14, da 3DGIS Software Solutions
Da Belluno a Feltre, la valle del Piave è campagna di serena bellezza, incorniciata da vette dolomitiche. Il mondo del formaggio vi è rappresentato a tutto tondo, dalle malghe alle grandi latterie.

La val Belluna interessa il corso mediano del fiume Piave, tra la stretta di Longarone e la curva che la corrente affronta al cospetto del monte Grappa. È uno scenario di scenario di particolare bellezza: sereno, attraversando le morbide colline coltivate, dense di paesi e contrade, che digradano verso il greto del fiume; maestoso, alzando lo sguardo ai monti , specie nel versante nord che costituisce il territorio del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. La produzione casearia è notevolissima, a partire dal formaggio Piave, portato a notorietà nazionale e alla Dop dalla latteria di Busche. La rassegna dei formaggi stagionati si allarga a diversi altri prodotti la cui denominazione rimanda alla zona (Dolomiti, Nevegal, Busche, Cesio) o alle modalità di produzione (Casel Bellunese, Malga Bellunese, Montenegro).
I luoghi e i sapori
La principale direttrice di spostamento è la statale 50 del Grappa e del passo Rolle, che lungo il fondovalle collega Belluno a Feltre in Destra Piave. In alternativa due strade provinciali: a nord la pedemontana che tocca Cesiomaggiore e altri antichi centri agricoli sullo sfondo di imponenti vette dolomitiche; a sud, sulla sinistra del fiume, l’ampia direttrice che passa per Mel, con frequenti deviazioni verso i centri delle Palpi che dividono il Bellunese dal Trevigiano. Tra i Prodotti Tipici della valle spicca il fagiolo di Lamon, protagonista (antico) di uno dei più caratteristici piatti della regione.
Belluno.
La “Piccola Venezia di montagna” si stende su una terrazza rocciosa disegnata dal Piave e da un suo affluente, sullo sfondo del gruppo dolomitico della Schiara. Punto di partenza della visita è la piazza dei Martiri, antico spazio di mercato, il bordo esterno concavo occupato da una cortina di palazzi porticati con vetrine e locali pubblici affacciati al passeggio. Oltre la porta Dante, gli spazi concatenati sui quali s’affaccia la piazza Duomo con il Duomo, cinquecentesco, e il palazzo dei rettori, sede degli antichi podestà veneziani, con la torre dell’Orologio. Più interna è la raccolta piazza del mercato, attorniata da edifici rinascimentali a portici: da qui parte in discesa via Mezzaterra, arteria principale della città,fiancheggiata da palazzotti d’impronta veneziana.
Mel.
Su un colle vicino al Piave, è località di remota fondazione e nobile aspetto. Nell’armoniosa piazza piazza Lucani spiccano la parrocchiale dell’Addolorata e il cinquecentesco palazzo della magnifica Comunità di Zumelle. In un canto della piazza si nota l’insegna dell’antica locanda al Cappello: all’interno si riconoscono il grande focolare e gli affreschi di quella che nel Seicento era una casa dei Cavalieri di Malta; in tavola i piatti della tradizione valligiana. Poco distante, in posizione suggestiva, il castello di Zumelle. Altra Tappa a Lientiai per visitare il Museo civico etnografico, con testimonianze delle attività agricole, lattiero-casearie e artigianali.