Itinerario pubblicato il 2010-01-12, da 3DGIS Software Solutions
Le valli dell’alto Veronese, riunite nel parco della Lessinia, offrono scenari di singolare bellezza, con rocce scolpite dagli elementi, foreste, pascoli e villaggi di pietra.

I Monti Lessini, che occupano il settore nordorientale della provincia di Verona, sono una formazione prealpina molto particolare, di natura spiccatamente calcarea, caratterizzata da rocce modellate dagli elementi in singolari forme, le cosiddette “sfingi”, e da fenomeni carsici quali cavità, archi naturali e sprofondamenti del terreno. All’attrattiva ambientale si agiunge l’interesse per la cultura dei Cimbri, la popolazione di stirpe tedesca che colonizzò queste vallate nel medioevo: boscaioli inizialmente, come si evince dal termine antico zibern, ma anche allevatori e artigiani della pietra. La produzione casearia vede in primo piano il Monte Veronese Dop, che conta 13 aziende consorziate, in un contesto nel quale ha un certo rilievo l’allevamento ovicaprino.
I luoghi e i sapori
Diverse sono le direttrici di penetrazione nel territorio dei monti Lessini, praticamente una in ogni valle. In realtà la scelta più conveniente risulta essere la provinciale che da Verona sale a Grezzana e Bosco Chiesanuova. Da qui ci si sposta senza fretta aggirando le testate delle valli o scollinando. La casearia riguarda primariamente il formaggio Monte Veronese Dop, che viene prodotto da 13 aziende, dislocate dai primi dintorni di Verona ai comuni del parco regionale della Lessinia.
Bosco Chiesanuova.
In splendida posizione sul ciglio dell’altopiano (m 1104), questo centro di fondazione medievale, tra i principiali dei Lessini, è oggi una frequentata località di villeggiatura estiva e invernale nonché sede del parco regionale della Lessinia. L’abitato si compone di un pittoresco nucleo risalente alla prima valorizzazione turistica. Vicino alla chiesa, nell’edificio del primo municipio, ha sede il museo etnografico “La Lessinia l’uomo e l’ambiente”: molto ricca la sezione dedicata all’allevamento con testimonianze relative all’alpeggio, alla fienagione e alla lavorazione del latte. Una sezione staccata del museo si trova poco distante dal paese, sulla strada per Erbezzo: è il Baito della Colletta costruzione di contrada in passato adibita alla lavorazione del latte, molto ben conservata. Ulteriore dipendenza mussale è, in località Grietz, una “giassara”, costruzione di notevoli dimensioni, a struttura circolare, in cui un tempo si conservava il ghiaccio destinato alla vendita in città.
Erbezzo.
È il comune più interno al territorio dei Monti Lessini (m 1118), sulla strada che sale al passo Fittane della Sega (m 1399), storica via di comunicazione con la val Lagarina in territorio trentino. Il paese, uno dei più attivi nella produzione casearia, conta due caseifici del Consorzio Monte Veronese Dop ed è sede delle principali manifestazioni del settore: a fine maggio, la Festa del formaggio Monte Veronese Dop; a metà settembre, alla chiusura degli alpeggi, la Fiera del Bestiame. Salendo verso il monte Castelberto (m 1751), in scenario assai suggestivo si raggiunge malga Lessinia, recentemente entrata del novero dei produttori consorziati e attrezzata con ristoro agrituristico. Non distante del capoluogo si visita l’area floro-faunistica di malga Decoron: l’antico baito funge dal centro visite e punto di partenza degli itinerari tracciati nei 54 ettari di pascoli e boschi circostanti.
Selva di Progno.
Nella parte superiore della valle d’Illasi, Selva di progno (m 570) occupa lo spigolo nordorientale della Lessinia, al cospetto di cima Carena (m 2259). Nel capoluogo ha sede un quotato caseificio del Consorzio Monte Veronese Dop. Più a monte si trova Giazza (m 758), centro di più viva permanenza del linguaggio e delle tradizioni dei Cimbri; vi ha sede un museo etnografico che documenta i vari aspetti della loro società improntata alle attività agro-pastorali.
Vestenanova.
Il comune, situato al confine con la provincia di Vicenza, ha un motivo di primario interesse nel giacimento fossilifero di Bolca, considerato tra i più importanti al mondo. Nel museo locale sono esposti reperti di oltre 250 specie di pesci tropicali e di 150 vegetali, talora di dimensioni eccezionali; la visita può essere completata dalla cosiddetta “passeggiata paleontologica” alla Pesciera, cuore dell’attività estrattiva.. Nel capoluogo, opportunità d’acquisito di formaggio Monte Veronese presso un caseificio consorziato.