Scheda Itinerario.

Le prealpi trevigiane

Le prealpi trevigiane

Itinerario pubblicato il 2010-01-11, da 3DGIS Software Solutions

Il Piave compie una gran curva attorno al monte Cesen, fulcro della dorsale montuosa che fa da sfondo al viaggio da Valdobbiadene a Vittorio Veneto, dalle cantine del Prosecco ai formaggi di malga.

Il riferimento geografico è per la dorsale che divide la valle del Piave da quella del Soligo segnando il confine tra le provincie di Belluno e di Treviso. Il rilievo più significativo è il monte Cesen (m 1570), attestato all’estremità occidentale della formazione montuosa; in questa zona è ancora diffusa la pratica dell’alpeggio, con produzione di formaggi di malga. La quota più significativa della casearia montana è coperta invece dai caseifici operanti in diverse località della pedemontana nel triangolo individuato da Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto.

I luoghi e i sapori
La direttrice dell’itinerario è la pedemontana che da Valdobbiadene si dirige verso nord-ovest innestandosi alla statale 51 d’Alemagna, in corrispondenza di Vittorio Veneto. La principale traversa è la suggestiva statale 635 che supera lo spartiacque al passo di Boldo (m 706) e discende a Trichina in Valbelluna. Lo scenario è quanto mai mutevole, dai vigneti a perdita d’occhio di Cartizze, alle porte di Valdobbiadene, ai castagneti di Combai fino ai pascoli punteggiati di malghe del Monte Cesen.

Valdobbiane.
La cittadina è importante centro imprenditoriale con larga fama per la produzione del vino Prosecco.
In settembre presso la villa dei Cedri, si tiene la mostra nazionale dello spumante. Labitato, attorno all’ariosa piazza Marconi, ha le forme della ricostruzione seguita alla Prima guerra mondiale. Dalla cittadina una bella strada paronamica sale verso nord-est e, oltrepassato il santuario di San Floriano, prosegue a tornanti con splendidi colpi d’occho su un gran tratto della valle del Piave e sul Montello; così si raggiunge Pianezze (m 1150), da dove la strada prosegue innalzandosi da una parte verso il monte Cesen, fino a malga Mariech, dall’altraverso il monte Cimon (m 1438), superato il quale discende verso Combai.

Follina.
La dove il fiume Soligo compie la grande curva che lo porta alla confluenza con il Piave, sorge Follina, centro d’antico rango grazie alla presenza di un importante comunità monastica. La strada rasenta infatti il complesso dell’abbazia di Santa Maria, fondata dai Circensi nel XII secolo, con basilica trecentesca, testimone della transizione dal romanico al gotico, e chiostro a leggiadre arcate sostenute da colonnine e capitelli di varia foggia.

Galleria fotografica.

Lungo l'itinerario