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Itinerario turistico.

Il basso corso dell’Isonzo

Il basso corso dell’Isonzo

Itinerario pubblicato il 2010-03-24, da Consorzio Turistico Gorizia e Isontino

L’itinerario consente di scoprire ambienti diversi per caratteri fisici e vicenda storica...

Da Gradisca d’Isonzo, città-fortezza la cui storia è legata alle scorrerie turche e alle guerre fra Venezia e l’impero asburgico. Si prosegue verso la zona del Monfalconese nei comuni di Fogliano Redipuglia e Ronchi dei Legionari.
In questa zona segnata dallo sviluppo industriale, strutture tecnologicamente avanzate convivono con resti di fabbriche distrutte durante la prima guerra mondiale. Si entra quindi nel Carso, caratterizzato da fenomeni geologici e aspetti naturalistici assolutamente peculiari.

Da Gorizia, seguendo via Aquileia, si imbocca sulla destra la statale 351; si oltrepassa senza entrare nell’abitato Farra d’Isonzo e si raggiunge Gradisca d’Isonzo. Visitata la cittadina, che riporta ancora alcuni bastioni e tratti di mura restaurate che chiudono il centro storico della cittadina, seguendo via Trieste si raggiunge l’incrocio da cui ci si immette nella strada statale 305 in direzione di Redipuglia.
L’itinerario tocca Sagrado, Fogliano Redipuglia (in cui è presente il sacrario a ricordo della prima guerra mondiale, contenente i resti di 40000 caduti), Ronchi dei Legionari.

Per il ritorno, si prosegue da Ronchi per altri 2 km circa; prima del passaggio a livello si svolta a sinistra per Doberdò del Lago, dove si può visitare l’area naturalistica del Carso, quindi si raggiunge Devetachi, dove ci si immette sulla strada statale 55 per rientrare a Gorizia.

Galleria fotografica. Lungo l'itinerario
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