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Itinerario pubblicato il 2010-03-19, da Consorzio Terradeiforti
La "Terradeiforti" è quella porzione della Valle dell'Adige a cavallo fra Trentino-Alto Adige e Veneto compresa fra i Comuni di Avio, Dolcé, Brentino Belluno e Rivoli V.se.
Essa è limitata a sud da un antico sistema di fortificazioni austro-ungariche a protezione della Chiusa di Ceraino, mentre a nord fa da baluardo il bel Castello di Sabbionara d'Avio, dimora medioevale dei Conti di Castelbarco.
La valle, formatasi nel Quaternario per l'azione erosiva dei ghiacciai, è attraversata in tutta la sua lunghezza dal secondo fiume d'Italia che qui scorre ancora sinuoso e libero da argini, selvaggio come natura lo ha voluto. Sui lati, oltre le pergole di ordinati vigneti, s'innalzano due sistemi montuosi: a destra il Monte Baldo che separa Terradeiforti dal Lago di Garda, a sinistra l'Altopiano della Lessinia che a mezzogiorno si stempera nella Pianura padana.
Già in epoca romana, la valle costituiva il collegamento più importante fra Mediterraneo e Mitteleuropa. Oggi, in un'economia globalizzata, Terradeiforti si propone come "cerniera" fra culture diverse in una prospettiva di sviluppo rispettosa di un territorio ancora sostanzialmente intatto.
L’itinerario proposto si sviluppa in due giorni, uno dedicato alla parte trentina ed uno a quella veneta.
La partenza è prevista da Rivalta, località nel cuore della Terradeiforti, dove avremo modo di lasciare l’auto (A22 uscita Affi per chi proviene da sud; uscita Avio per chi proviene da nord) o dove è possibile arrivare anche in treno (stazione di Peri di Dolcé; distanza 1 km) e inforcare la bicicletta.
Primo giorno di Itinerario:
Per il primo giorno la direttrice del nostro tour è il nord, verso il Trentino, lungo la strada provinciale 11 attraverso i borghi di Belluno Veronese, Avio e Sabbionara d’Avio. Giunti ad Avio, percorrendo alcune stradine circondate da vigneti a perdita d’occhio, ma con all’orizzonte le catene del Baldo e della Lessinia, possiamo visitare la Pieve Romanica e, poco lontano, arroccato lungo i pendii del monte Vignola, il castello medievale di Sabbionara d’Avio.
E’ ora tempo di attraversare il fiume Adige che ci ha scortato lungo il percorso e seguire il suo corso verso sud, a partire dalla località Vò Sinistro, proprio a segnalare il cambio di sponda orografica. Percorriamo un tratto di pista ciclabile e arriviamo a Borghetto all’Adige, col suo bel ponte sul fiume, punto di partenza della ormai famosa maratona internazionale di canoa, kayak e rafting Adige Marathon Terradeiforti.
Proseguiamo verso sud sulla strada statale 12 del Brennero e attraversiamo il borgo di Ossenigo, immerso tra i vigneti, in un paesaggio d’altri tempi.
Arriviamo a Peri, dove possiamo fermarci al ristorante oppure visitare qualche cantina o ancora ritornare al nostro punto di partenza, dopo circa 25 km di pedalata.
Secondo giorno di Itinerario:
Il secondo giorno è invece dedicato alla parte esclusivamente veneta del territorio della Terradeiforti e ai suoi forti. Ci dirigiamo verso Peri e proseguiamo verso sud sulla pista ciclabile che ci porta a Dolcé. Lungo il percorso avvisteremo, pedalata, dopo pedalata, almeno 6 fortificazioni risalenti al periodo austroungarico. Su strada ciclabile sterrata seguiamo il corso sinuoso dell’Adige, lo costeggiamo da vicino e attraversiamo ettari ed ettari di vigneto, fino a Dolcé. Riprendiamo la strada statale e scendiamo verso la Chiusa di Ceraino, fortificazione che attraversiamo letteralmente immersi nel canyon che il fiume Adige ha scavato nella roccia. Nel paesaggio abbiamo già potuto intravedere le forme degli altri forti, soprattutto del Forte di Rivoli che troneggia su una ripida rocca che dà sull’Adige. Lo raggiungeremo tra alcuni chilometri.
Proseguiamo la discesa a sud e attraversiamo il borgo di Volargne con la magnifica villa quattrocentesca Villa del Bene.
Giunti al Passaggio Napoleone (che già ci suggerisce la presenza storica del famoso condottiero), ritorniamo sulla riva destra del fiume Adige e cominciamo la risalita lungo la stradina che porta alla località di Gaium. Qui, tra rocce a strapiombo e il corso dell’Adige, possiamo ammirare la chiesetta romanica di San Michele.
Ripreso un po’ il fiato, affrontiamo la salita che ci porta a Rivoli e andiamo a visitare il famoso forte, teatro della storica battaglia di Napoleone Bonaparte contro gli Austroungarici. Da qui la vista ed il controllo è su tutta la vallata: ed in tutte le direzioni si scorgono altri forti, costruiti per rendere inespugnabile il passaggio delle truppe francesi. Forte Monte, Chiusa e Forte di Ceraino, Tagliata Incanal e Forte San Marco.
Su strada sterrata, possiamo raggiungere il Forte San Marco, fortificazione che si sviluppa lungo il crinale del monte Cordespino e che si affaccia sulla valle dell’Adige, quasi a formare un tutt’uno con la roccia sulla quale è stato edificato.
E ancora, scendendo verso Canale, la Tagliata di Incanal. Riprendiamo la pedalata e continuiamo verso nord, attraverso il borgo di Brentino. Alzando lo sguardo verso l’alto, scorgiamo l’impressionante santuario della Madonna della Corona, il più ardito dei santuari mariani italiani, costruito su una falesia che dà a strapiombo sulla valle, e raggiungibile risalendo i 1540 scalini che si inerpicano sulla roccia e tra i boschi.
Ancora pochi chilometri e ritorniamo al nostro punto di partenza, completando il percorso di circa 40 km.
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