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Itinerario turistico.

Alla scoperta di Gorizia, del suo castello e del suo borgo

Alla scoperta di Gorizia, del suo castello e del suo borgo

Itinerario pubblicato il 2010-03-01, da Consorzio Turistico Gorizia e Isontino

Punto focale di congiunzione fra il mondo latino e quello slavo e fra la nazione italiana e quella slovena.

La visita ha inizio dal duomo, che si affaccia su Corte S. Ilario. Dalla piazzetta, attraverso via Marconi, si raggiunge piazza Cavour, con portici e antichi edifici. Si sale lungo viale D’Annunzio fino alla porta Leopoldina, che da accesso al borgo. Borgo Castello rivela ancora l’antica struttura, con le case allineate lungo la via principale, accostate e molto allungate sul retro. Nel borgo sono inoltre ospitati i Musei Provinciali, tra cui è presente anche il Museo della Guerra. Al termine della via si trova la chiesetta di S. Spirito, costruita tra il 1398 e il 1414; rappresenta il più antico esempio di architettura tardo-gorica del territorio, nonché l’incontro delle due correnti stilistiche veneta e nordica. Costeggiato Piazzale Seghizzi, inizia la salita al castello. Apparentemente integro, l’edificio risulta in realtà dall’accorpamento di strutture risalenti ed epoche diverse, quasi distrutte durante la prima guerra mondiale e ricostruite in seguito. Scendendo, si può imboccare Via Rastello, costellata di piccoli negozi che derivano da antiche botteghe artigiane. Proseguendo verso destra si imbocca via Cocevia, l’inizio della zona dell’antico ghetto ebraico di Gorizia. Il ghetto fu istituito nel 1696 per i numerosi ebrei residenti a Gorizia. Lungo la via si trova la Sinagoga, il cui tempio al primo piano è aperto al pubblico. Proseguendo lungo la strada si trovano inoltre il cancello in ferro battuto che di notte chiudeva uno degli accessi al ghetto, ed il giardino dedicato a Bruno Farber.
Da non perdere per terminare la visita di Palazzo Coronini Cronberg (Viale XX Settembre). Oltrepassando il portale in pietra si accede alla residenza, in cui si possono visitare una trentina di sale con arredi originali dell’Ottocento, il parco all’inglese e numerose collezioni.

Galleria fotografica. Lungo l'itinerario
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