Tutto pronto per l’evento speciale “Un Teatro da Gustare” di Anice Verde che si terrà alle ore 21, sabato 26 febbraio in via salaria 3 a Corato con lo chef Paolo Dalicandro.
Dal 25 al 27 marzo 2011 torna la rassegna gastronomica Azzurro come il pesce. Tanti i punti di ristoro dove poter gustare l’ottima qualità del pesce azzurro dell’Adriatico proposto secondo tradizione.
Alla Rocca di Gradara il “maghetto” più famoso del mondo e i protagonisti di tante fiabe. Una sorprendete mostra ci conduce nel mondo incantato della disegnatrice che ha dato un volto a Harry Potter.
Il Cesen è un massiccio delle prealpi venete. È il primo rilievo che si incontra, (andando verso est) dopo che il fiume Piave interrompe la catena montuosa, collegando la Valbelluna alla Pianura Veneta.
Questo itinerario attraversa un ambiente caratteristico delle Prealpi Venete, la zona del Monte Cesen, dove ai piedi sorgono Segusino e Valdobbiadene. Si parte da Valdobbiadene dove, insieme a piazze e bei palazzi, come l’imponente Villa dei Cedri, si possono ammirare chiese decorate dai migliori artisti della zona. Fra queste si distingue la trecentesca parrocchiale intitolata a Santa Maria Assunta che fu costruita nel Trecentob ma, a seguito di numerosi Rimaneggiamenti sei-ottocenteschi, perse alcune delle caratteristiche dell’archittettura Medieval e assunse un aspetto più prettamente neo classico della piazza Principale di Valdobbiadene. Si imbocca la strada che, passando per San Floriano, porta a Pianezze, sul Monte Cesen. E’ un massiccio di importanza fondamentale sfruttato fin dal primo medioevo: i pascoli sulle pendici erano una risorsa notevole per l’allevamento ovino bovino, tanto da rendere necessaria una rigida regolamentazione per lo sfruttamento delle aree boschive e di pascolo. Proseguendo nel verde si giunge fino alla loc. Pianezze dove troviamo il Tempio Donatore del sangue e, superando la parte bassa della loc. Le Prese, si scende all’Agriturismo Balcon. Ritornati sulla strada principale superiamo la Malga Mariech, in loc. Mariech. Ritorniamo in loc. Pianezze, e percorrendo il versante a mezza costa giungiamo a Malga Budoi. Dalla Malga possiamo raggiungere a piedi o in mountain bike Passo Praderadego incontrando lungo il percorso Malga Mont e il ponte di Val d’Arc, posto nelle vicinanze della Malga (collegamento all’Itinerario n. 11). Scendiamo, quindi, lungo la strada tortuosa passando per il Madean. All’incrocio con la provinciale , svoltiamo a destra arrivando in loc.Guia. Nei pressi non sono da trascurare il borgo Val, fortificato in epoca medievale, e Foss de Marai toponimo di eimologia celtica che significa “fossa palustre, fangosa”. Da Guia si prosegue Valdobbiadene, superando Santo Stefano e San Pietro di Barbozza, luoghi rinomati per la coltivazione viticola. Proseguendo verso Vidor in loc. Bigolino risulta interessante, dal punto di vista naturalistico e ambientale, il Parco Naturale del Piave.
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