

Lo chiamano il Nettare degli Dei, noi lo chiamiamo semplicemente vino. Un'applicazione per iPhone e iPad che vi svela i segreti del vino.
Tutto pronto per l’evento speciale “Un Teatro da Gustare” di Anice Verde che si terrà alle ore 21, sabato 26 febbraio in via salaria 3 a Corato con lo chef Paolo Dalicandro.
Dal 25 al 27 marzo 2011 torna la rassegna gastronomica Azzurro come il pesce. Tanti i punti di ristoro dove poter gustare l’ottima qualità del pesce azzurro dell’Adriatico proposto secondo tradizione.
Alla Rocca di Gradara il “maghetto” più famoso del mondo e i protagonisti di tante fiabe. Una sorprendete mostra ci conduce nel mondo incantato della disegnatrice che ha dato un volto a Harry Potter.
Sabato 20 novembre, a Gradara una notte all'insegna della musica e della cultura.
Itinerario pubblicato il 2009-10-15, da 3DGIS Software Solutions
Il massiccio legato alle vicende della grande guerra riveste un ruolo particolare nella casearia regionale: vi viene prodotto un formaggio unico nel suo genere il Morlacco, espressione di una tradione remota.
Il massiccio del monte Grappa s’inalza fino a 1775 metri quota a confine di tre provincie: Vicenza, Treviso e Belluno. Montagna sacra alla patria per le sanguinose battaglie di cui fu teatro tra il 1917 e il 1918, conserva numerosi segni legati a quelle vicende, strade opere belliche nonché un’imponente zona monumentale. Quanto slle attività tradizionali della montagna, sul Monte Grappa sono ancor oggi attive alcune decine di malghe, un buon numero delle quali trasforma il latte in proprio. La produzione casearia riguarda essenzialmente due formaggi vaccini:il Morlacco e il Bastardo.
I luoghi e i sapori
La principale via d’accesso al massiccio è rappresentata dalla statale 141, meglio nota come Strada Cadorna, tracciata al tempo della prima guerra mondiale , che da romano d’Ezzelino risale tortuosa il versante meridionale della montagna, tocca il Sacrario di Cima Grappa e quindi discende verso Seren del Grappa e Feltre. Altre direttrici d’accesso s’innestano alla pedemontana che tocca i centri di Borso del Grappa, Possagno e Alano di Piave.
Bassano del Grappa.
Mille anni di storia per una delle più belle città della provincia italiana: se ne legge il passato nella leggiadra piazza della Libertà, nelle chiese e nei palazzi, nel ponte palladinano sul Brenta, nelle ville che impreziosiscono i dintorni. Bassano è inanzitutto città della ceramica, celebre già nel Seicento, come si evince dalle meraviglie esposte nel museo di Palazzo Sturm, e prodiga di eleganti vetrine. Bassano, però, vuol dire anche grappa: all’entrata in città si trova la storica distilleria Cardini, fondata nel 1779, capofila di un comparto che conta altre celebri aziende. E in campo gastronomico bisogna dire dell’asparago bianco, delizia di primavera assurta alla Dop e valorizzata da una compagine di ristoratori d’eccezione. In tema specifico di formaggi, in ottobre si tiene la plurisecolare Fiera Franca che si apre il primo giovedì del mese con il mercato del bestiame reduce dall’alpeggio in Grappa.
Lascia un tuo commento
La redazione con i controlli a campione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.